di Corinna Pindaro
Telefonata di Sergio Mattarella ad Arianna Fontana dopo l’oro olimpico e incontro con Sofia Goggia a Cortina: elogi alle atlete e alla squadra italiana
«Pronto?». Dall’altra parte della linea c’è Sergio Mattarella. Il telefono glielo passa Danilo Di Tommaso, direttore della comunicazione del CONI. A rispondere è Arianna Fontana, reduce dall’ennesimo trionfo olimpico: l’oro nella staffetta di short track.
La pattinatrice si stava allenando quando ha ricevuto la chiamata. «Buon pomeriggio», dice lei. «Congratulazioni», replica il presidente, che le confida di aver seguito la gara, anche se non in diretta. Poi il riconoscimento che pesa: sei Olimpiadi, sei successi. Un percorso straordinario.
Mattarella si sofferma sull’aspetto mentale della gara, sottolineando quanto sia decisiva la capacità di restare lucidi nei momenti decisivi. Un’osservazione che Fontana conosce bene, dopo anni ai massimi livelli dello sport mondiale.
L’incontro con Sofia Goggia al quartier generale del Quirinale
Poco prima, il presidente aveva ricevuto Sofia Goggia al circolo ufficiali della Marina militare, quartier generale del Quirinale a Cortina. Un incontro durato circa mezz’ora, in un clima informale ma carico di significato.
I due si conoscono da tempo: Mattarella era stato vicino alla sciatrice anche nei momenti difficili, dopo un grave infortunio che aveva messo a rischio la sua carriera. Accolta con un sorriso e con la figlia Laura al fianco del presidente, Goggia si è seduta insieme al numero uno del CONI, Luciano Buonfiglio.
«Terza Olimpiade, terza medaglia», osserva Mattarella, annunciando che assisterà al SuperG del giorno successivo. Senza sbilanciarsi: «Non dico nulla, guardo».
“Una squadra che funziona”
Nel colloquio emerge l’orgoglio per i risultati complessivi della spedizione azzurra. Il presidente sottolinea la quantità e la qualità delle medaglie conquistate, mentre Goggia risponde con semplicità: «Abbiamo una bella squadra».
Si parla anche di Lindsey Vonn, citata da Mattarella come esempio di coraggio e determinazione. Il capo dello Stato insiste su un tema a lui caro: far comprendere al pubblico quanta preparazione, sacrificio e lavoro invisibile ci siano dietro le prestazioni degli atleti.
Dallo sci al calcio, con una battuta su Gasperini
La conversazione si sposta poi su un terreno più leggero: il calcio. Goggia, tifosa dell’Atalanta, viene scherzosamente stuzzicata dal presidente sul suo allenatore, Gian Piero Gasperini. Mattarella chiude con una battuta che strappa sorrisi, ricordando i trascorsi palermitani del tecnico.
Prima dei saluti, un messaggio anche al presidente del CONI: l’organizzazione olimpica italiana, dice Mattarella, sta offrendo un’immagine di grande vitalità ed efficienza. Un riconoscimento che va oltre le singole medaglie e racconta il valore di un sistema sportivo che funziona.
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