di Ennio Bassi
Lorenzo Musetti è stato costretto al ritiro nei quarti di finale degli Australian Open a causa di un infortunio alla coscia, dopo aver dominato i primi due set contro Novak Djokovic. Il serbo, sorpreso e onesto, ammette: «Lui ha giocato meglio, sono stato fortunato»

La corsa sorprendente e brillante di Lorenzo Musetti agli Australian Open si è fermata bruscamente durante il quarto di finale contro Novak Djokovic. Il 23enne italiano, in uno stato di forma straordinario e autore di una prestazione impeccabile nei primi due set, è stato costretto al ritiro per un infortunio alla coscia destra proprio mentre stava sfiorando l’impresa.
Il match era iniziato con un dominio inatteso da parte di Musetti: 6-4, 6-3 nei primi due set, con un gioco elegante ma al tempo stesso solido, come raramente si era visto da parte sua in un torneo dello Slam. Il terzo set era partito in salita, con Djokovic avanti 2-1. Durante il quarto game, Musetti ha chiesto un medical time-out per un problema muscolare evidente. Dopo essere tornato in campo, ha provato a resistere, ma ha poi deciso di fermarsi, lasciando il campo tra gli applausi e la delusione generale.
Fino a quel momento, l’azzurro aveva disputato un torneo quasi perfetto. Mai così avanti agli Australian Open – il suo miglior risultato era un terzo turno nel 2025 – Musetti aveva impressionato per il livello di gioco, la tenuta mentale e la sicurezza con cui aveva superato anche l’ostico Taylor Fritz agli ottavi di finale. L’infortunio è arrivato nel momento peggiore, quando la semifinale sembrava davvero possibile.
Anche Djokovic, 38 anni e con una carriera leggendaria alle spalle, ha riconosciuto la sfortuna dell’avversario: «È stato molto sfortunato, lui ha giocato molto meglio. Io ero pronto a tornare a casa». Il serbo, numero 4 del ranking ATP e vincitore di 24 tornei del Grande Slam (record assoluto), non aveva nemmeno disputato gli ottavi, passati per ritiro del suo avversario. Approda così in semifinale senza aver completato un solo match negli ultimi due turni.
Djokovic se la vedrà ora con il vincitore della sfida tra il campione in carica Jannik Sinner e l’americano Ben Shelton, numero 8 del mondo. A dispetto dell’età, il serbo resta una presenza ingombrante nel circuito: lo scorso anno è diventato il più anziano tennista a centrare la semifinale in tutti e quattro gli Slam.
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