di Ennio Bassi
Al centro del suo intervento, il rilancio del ruolo africano nel mondo e il Piano Mattei come visione concreta di cooperazione strategica. L’evento è stato segnato dall’assenza di Donald Trump
Giorgia Meloni è stata una delle protagoniste più attive del G20 di Johannesburg, un vertice che passerà alla storia come il primo del suo genere organizzato nel continente africano. Con il suo stile diretto e un’agenda precisa, la premier italiana ha ribadito l’importanza strategica dell’Africa nel panorama globale. “Non si può parlare di futuro senza parlare di Africa”, ha dichiarato, sottolineando come l’Italia non sia arrivata impreparata: molte delle priorità africane, infatti, coincidono con quelle già perseguite da Roma.
Il vertice è stato per Meloni anche l’occasione per riaffermare il valore del Piano Mattei, presentato come strumento centrale per rilanciare le relazioni tra Europa e Africa su basi paritarie. “L’Africa non è un continente povero, è un continente sfruttato”, ha detto la premier, chiedendo un’inversione di rotta che consenta ai Paesi africani di beneficiare delle proprie risorse. Il Piano, ha spiegato, si articola su più fronti: energia, agricoltura, infrastrutture e formazione, con l’obiettivo di creare partenariati sostenibili e non relazioni di dipendenza.
Accanto alla visione politica, il vertice ha visto Meloni impegnata in una fitta rete di incontri bilaterali. Con il primo ministro di Singapore si è discusso di investimenti reciproci, mentre con il leader cinese si è affrontato il tema degli squilibri commerciali tra Roma e Pechino. Rilevante anche il confronto con il primo ministro etiope, in vista del prossimo vertice Italia-Africa, già in fase di preparazione.
Sul fronte asiatico, l’incontro con il nuovo premier giapponese ha portato alla conferma di una visita ufficiale a Tokyo nelle prime settimane di gennaio. Un colloquio proficuo anche con il premier indiano Narendra Modi, con cui è stato riaffermato il comune impegno a rafforzare il partenariato strategico tra Italia e India, in particolare nei settori del commercio, dell’energia, della difesa e della tecnologia, all’interno del Piano d’Azione Congiunto 2025-2029.
Il G20 sudafricano è stato segnato anche da un’assenza pesante: quella del presidente statunitense Donald Trump, tornato alla guida della Casa Bianca. La sua decisione di non partecipare, motivata da dissapori con il governo di Pretoria – accusato di non tutelare gli agricoltori bianchi – ha suscitato polemiche e preoccupazioni. Tuttavia, Meloni ha rassicurato sulla continuità dell’impegno americano verso l’Africa nella prossima presidenza del G20, ricordando che il Sudafrica farà parte della “Trojka” che guida la transizione tra le presidenze, garantendo coerenza e continuità nei dossier più sensibili.
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L’articolo Meloni protagonista al primo G20 africano: “Non c’è futuro senza Africa” proviene da Associated Medias.

