di Annachiara Mottola di Amato

L’incontro con il presidente al-Sharaa: “Normalizzate le relazioni con Israele”, Erdogan esulta

Il presidente americano Donald Trump ha incontrato stamattina a Riad, in Qatar, il presidente siriano Ahmed al-Sharaa (anche conosciuto col nome di battaglia di al-Jolani). Lo ha fatto all’indomani dell’annuncio che gli Usa elimineranno le sanzioni imposte da anni sulla Siria di Assad, rovesciato l’8 dicembre del 2024.

L’incontro e la distensione

A fare gli onori di casa, entusiasta per il riallaccio dei rapporti, c’era il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si erge a protettore degli ormai ex insorti di Al Sharaa, ha partecipato da remoto all’incontro. Stando alle ricostruzioni della Casa Bianca, al leader della nuova Siria post-Assad Trump avrebbe dettato la seguente agenda per «cogliere l’occasione» della riapertura politico-economica: «Firmare gli Accordi di Abramo con Israele (quindi riconoscere e normalizzare i rapporti con lo Stato ebraico), dire a tutti i terroristi stranieri di lasciare la Siria, deportare i terroristi palestinesi, aiutare gli Usa a prevenire il risorgere dell’Isis e assumere la responsabilità del centri di detenzione dell’Isis nella Sira nord-orientale». In cambio, Trump prende in considerazione la possibilità di «normalizzare le relazioni col governo siriano». , Nell’incontro a quattro si sarebbe parlato anche delle guerre tra Israele e Hamas e tra Russia e Ucraina.

A Damasco scoppia la festa

In Siria l’annuncio della fine del regime di sanzioni da parte di Washington è stato accolto da un applauso scrosciante al palazzo reale di Riad, con lo stesso principe bin Salman che è scattato in piedi per sciogliersi in un applauso entusiasta. «Cosa non faccio per il principe della Corona», ha scherzato a quel punto lo stesso Trump. Ma è tra le strade di Damasco e delle altre città siriane che la notizia è stata accolta con maggior clamore. Ieri sera e nella notte, come documentano molti video postati sui social dai cittadini, le persone in festa si sono riversate per le strade cantando, mentre le auto intasavano le vie suonando i clacson all’impazzata. Nella piazza Umayyade di Damasco è stato distribuito gelato gratis a tutti, mentre venivano brandite le bandiere della nuova Siria. La notizia, che dà una boccata d’aia all’estremamente fragile economia siriana, è arrivata dopo appena cinque mesi dalla cacciata di Bashar al Assad. Dopo la presa fulminea di Damasco da parte del nuovo leader a inizio dicembre scorso, in pochi avrebbero scommesso sul fatto che al-Sharaa avrebbe stretto la mano al presidente Usa, mettendo fine a decenni di gelo e di sanzioni.

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