di Corinna Pindaro

Tensione alla Camera sul ddl sull’educazione sessuale e affettiva: la Lega chiede il consenso dei genitori alle medie. Dura replica dell’opposizione

educazione sessualeClima incandescente alla Camera durante il dibattito sul disegno di legge riguardante l’educazione sessuale e affettiva e il consenso informato. La discussione si è accesa dopo l’emendamento presentato dalla Lega, che introduce l’obbligo dell’autorizzazione dei genitori per permettere agli studenti delle scuole medie di partecipare ai corsi.
La mossa del Carroccio ha provocato la reazione immediata delle opposizioni, che accusano la maggioranza di voler limitare un tema considerato fondamentale per la formazione dei giovani.

Le accuse dell’opposizione e la replica del ministro Valditara

La deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, ha duramente criticato la scelta della Lega, definendola un “bavaglio” e aggiungendo provocatoriamente: “Temete il sesso”. Anche il Partito Democratico è intervenuto, sottolineando che la priorità dovrebbe essere la lotta contro la violenza sulle donne, non la censura dei programmi scolastici.
Parole che hanno irritato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, il quale ha replicato definendo “falsità” le accuse e attaccando l’opposizione per aver “strumentalizzato il tema dei femminicidi”. L’intervento ha scatenato nuove proteste in aula, culminate con la temporanea sospensione dei lavori parlamentari.

Proteste, sospensione e accuse di mancanza di rispetto istituzionale

La tensione non si è placata neppure dopo la sospensione della seduta. Esponenti di Pd, M5S e Alleanza Verdi Sinistra hanno chiesto le scuse del ministro e la convocazione urgente della Conferenza dei capigruppo.
Bruno Tabacci ha espresso “profondo dispiacere per il linguaggio usato dal ministro”, mentre Riccardo Magi (+Europa) ha parlato di “mancanza di rispetto verso il Parlamento”. Le opposizioni hanno accusato Valditara di aver tenuto un atteggiamento “rabbioso e propagandistico”, chiedendo che le parole “vergognatevi” vengano ritirate dagli atti.

La posizione della Lega e la difesa del provvedimento

La Lega ha respinto le critiche, sostenendo che la richiesta di consenso informato rappresenti una tutela per le famiglie, non una censura. “Basta strumentalizzazioni – ha dichiarato il partito – Valditara difende l’educazione, non la ostacola”.
Secondo il ministro, il disegno di legge non indebolisce la lotta contro i femminicidi, ma valorizza il ruolo educativo della scuola nel promuovere il rispetto e la consapevolezza. “L’educazione alla lotta contro la violenza di genere resta centrale nei programmi”, ha precisato prima di lasciare l’aula per impegni istituzionali.

Cosa prevede il ddl sull’educazione sessuale e affettiva

Il provvedimento in discussione mira a regolamentare le attività extracurricolari che trattano temi legati alla sfera sessuale e affettiva. Il testo prevede che le famiglie, o gli studenti maggiorenni, possano esprimere un consenso informato preventivo, conoscendo in anticipo argomenti e materiali utilizzati.
L’emendamento presentato dalla Lega consente l’introduzione dell’educazione sessuale anche nelle scuole medie, a condizione che ci sia l’autorizzazione dei genitori. Rimane invece il divieto per la scuola dell’infanzia e per le elementari. Il voto finale del ddl, atteso tra oggi e domani, resta però incerto a causa delle tensioni politiche che hanno paralizzato i lavori.

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