di Redazione

La decisione, presa in coordinamento con l’esercito, riflette secondo Katz la nuova fase di sicurezza raggiunta nel Paese, anche grazie agli ultimi sviluppi diplomatici con Hamas

Per la prima volta dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Israele tornerà a non avere alcuna area sottoposta a stato di emergenza. Lo ha annunciato oggi il ministro della Difesa Israel Katz, specificando che la misura d’emergenza ancora in vigore nella zona sud del Paese – quella più colpita dai raid terroristici e confinante con la Striscia di Gaza – sarà ufficialmente revocata domani. Lo stato di emergenza era stato inizialmente dichiarato su tutto il territorio israeliano il giorno stesso dell’attacco, poi progressivamente ridotto e mantenuto solo nel sud, in particolare nelle aree limitrofe alla Striscia. Da domani, quindi, anche queste regioni torneranno al regime ordinario.

«Le condizioni di oggi ci permettono di fare un passo avanti verso la normalizzazione», ha dichiarato Katz in un comunicato, spiegando che la misura non è più necessaria grazie a una «nuova sicurezza» raggiunta da Israele. Un’espressione che lascia intendere un riferimento implicito ai recenti progressi nei negoziati con Hamas, culminati in un fragile ma significativo cessate il fuoco.

La revoca è stata decisa dopo una consultazione con le forze armate israeliane, che hanno evidentemente valutato come sufficientemente stabile la situazione nei territori al confine con Gaza. Tra i poteri straordinari concessi dallo stato di emergenza figuravano limitazioni alla libertà di movimento e di riunione, misure che avevano fortemente inciso sulla vita quotidiana dei residenti nel sud del Paese.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Israele revoca lo stato di emergenza nel sud per la prima volta dal 7 ottobre 2023 proviene da Associated Medias.