di Mario Tosetti
È morto a Roma Paolo Cirino Pomicino, ex ministro e protagonista della Prima Repubblica. Aveva 86 anni ed è stato figura chiave della Dc
Paolo Cirino Pomicino, figura di primo piano della politica italiana della Prima Repubblica, è morto all’età di 86 anni. Si è spento a Roma nel pomeriggio, intorno alle ore 16, presso la clinica Quisisana, dove era ricoverato da alcuni giorni.
A confermare la notizia è stato l’ex collega e amico Gianfranco Rotondi, che ha riferito di aver parlato con la moglie Lucia poco prima della diffusione della notizia. La scomparsa segna la fine di una lunga carriera politica che ha attraversato decenni cruciali della storia italiana.
Dalla medicina alla politica: una scelta di vita
Nato a Napoli nel 1939, Pomicino intraprese inizialmente la strada della medicina, laureandosi e specializzandosi in neurologia. Tuttavia, già negli anni successivi decise di dedicarsi completamente alla politica, seguendo quella che sarebbe diventata la sua vera vocazione.
Entrò così nelle fila della Democrazia Cristiana, partito che avrebbe rappresentato per tutta la vita il suo principale punto di riferimento politico e culturale.
L’ascesa nella Democrazia Cristiana
Legato alla corrente andreottiana, Pomicino fu uno degli esponenti più rilevanti della cosiddetta “Primavera”. All’interno della Dc percorse tutte le tappe della carriera istituzionale, partendo dagli incarichi locali fino ad arrivare ai vertici nazionali.
Negli anni Settanta ricoprì il ruolo di consigliere e assessore al Comune di Napoli, mentre dal 1976 al 1992 fu deputato alla Camera. In seguito guidò la commissione Bilancio, consolidando la sua reputazione come esperto di finanza pubblica.
Gli incarichi di governo e il soprannome “O’ ministro”
Negli anni Ottanta arrivò il riconoscimento politico più importante con l’ingresso nei governi nazionali. Tra il 1988 e il 1989 fu ministro della Funzione Pubblica, mentre dal 1989 al 1992 ricoprì il ruolo di ministro del Bilancio.
In quel periodo guadagnò il soprannome “O’ ministro”, segno della sua forte presenza sulla scena politica e del peso che esercitava nelle decisioni economiche del Paese.
L’impegno politico anche dopo la Prima Repubblica
Nonostante la fine della Democrazia Cristiana, Pomicino continuò a essere attivo in politica. Nel 2004 venne eletto al Parlamento europeo con l’Udeur, mentre nel 2006 tornò alla Camera dei deputati con una lista che riuniva la Democrazia Cristiana e il Nuovo Psi.
La sua lunga carriera testimonia un impegno costante nella vita pubblica italiana, mantenuto fino agli ultimi anni.
Un’eredità politica che attraversa decenni
Con la morte di Paolo Cirino Pomicino scompare uno dei protagonisti più riconoscibili della stagione politica della Prima Repubblica. La sua figura resta legata a un’epoca caratterizzata da grandi trasformazioni e da un ruolo centrale dei partiti storici nella vita istituzionale italiana.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Addio a Paolo Cirino Pomicino, storico ministro della Democrazia Cristiana proviene da Associated Medias.

