di Redazione
Al Cinema Adriano l’anteprima europea del documentario diretto da Jeffrey Roth dedicato al più celebre egittologo contemporaneo. A moderare l’incontro Guido Talarico
Roma si prepara ad accogliere uno dei protagonisti più riconoscibili della scena archeologica internazionale. Sabato 21 marzo, alle ore 18.30, il Cinema Adriano ospiterà Zahi Hawass in occasione dell’anteprima europea italiana di The Man with the Hat, documentario diretto da Jeffrey Roth e dedicato alla sua lunga e influente carriera. L’iniziativa, promossa da Marateale – Premio Internazionale Basilicata insieme a Cultura Italiae, si configura come un momento di incontro tra divulgazione scientifica e narrazione cinematografica. A dialogare con Hawass e Roth sarà Guido Talarico, direttore di Inside Art, in un confronto che promette di attraversare tanto la dimensione spettacolare dell’archeologia quanto le sue implicazioni culturali e politiche.
Il film costruisce un ritratto articolato dell’egittologo egiziano, noto al grande pubblico anche per la sua inconfondibile immagine pubblica — cappello a tesa larga e presenza carismatica — ma soprattutto per il ruolo svolto nella valorizzazione e nella difesa del patrimonio archeologico del suo Paese. Attraverso materiali inediti e riprese realizzate in siti di straordinaria rilevanza, spesso non accessibili, The Man with the Hat intreccia la biografia personale con la storia millenaria dell’antico Egitto.
«In questo film le persone potranno vedere tutte le grandi scoperte che ho fatto lavorando sul campo negli ultimi quarantacinque anni, ma anche conoscere un lato di me più privato, che nessuno ha mai visto prima. Jeffrey Roth ha fatto un lavoro straordinario, seguendomi ovunque per tre anni. Sono davvero felice che The Man with the Hat venga presentato, per la prima volta in Italia, a Roma; per questo ringrazio il Marateale e Cultura Italiae, che lo hanno reso possibile», ha dichiarato Zahi Hawass.
Jeffrey Roth, documentarista già autore di produzioni per HBO e CNN, costruisce una narrazione che supera la dimensione celebrativa per restituire la complessità di un protagonista controverso e determinante. Ne emerge il profilo di uno studioso capace di muoversi tra ricerca accademica, media e diplomazia culturale, contribuendo a ridefinire il rapporto tra pubblico globale e antichità egizie.
«The man with the hat è nato dalla mia fascinazione di una vita per l’antico Egitto — dai programmi televisivi in cui il Dr. Hawass era sempre quello che ti riportava indietro nel tempo», ha spiegato il regista. «Sapevo che doveva essere una storia umana ambientata contro la grandiosità dell’Egitto stesso – ha aggiunto – abbiamo girato per settimane nei più straordinari paesaggi archeologici del paese. Durante i nostri ultimi giorni di riprese, a soli 270 chilometri dalla nostra base è scoppiato un conflitto. Alcuni membri della troupe se ne sono andati. Altri sono rimasti. La volatilità, l’incertezza — tutto è diventato parte della storia. Girare con il Dr. Hawass è un fenomeno a sé. Le folle si radunano all’istante. Si vede quanto l’Egitto lo ami e quanto sia riconosciuto nel mondo intero. Il mio obiettivo era esplorare l’uomo dietro la leggenda — la figura instancabile e complessa che ha plasmato il modo in cui il mondo comprende l’antico Egitto».
Il documentario segue Hawass nei luoghi simbolo della civiltà faraonica — dalle tombe della Valle dei Re agli scavi più recenti — restituendo al contempo il peso della responsabilità che accompagna la gestione di un patrimonio universale in un contesto geopolitico fragile. In questo senso, il film solleva interrogativi attuali sulla conservazione, la restituzione e la narrazione dei beni culturali. Non manca la dimensione più intima: accanto alle scoperte e alle campagne di scavo, emergono frammenti di una vita dedicata quasi interamente all’archeologia, con uno sguardo che si spinge oltre la costruzione mediatica del personaggio. Il risultato è un racconto che tiene insieme rigore scientifico e costruzione narrativa, offrendo al pubblico una chiave di accesso tanto critica quanto coinvolgente. (Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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