di Carlo Longo
Il capoluogo marchigiano conquista il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 grazie a un progetto innovativo e condiviso. Al centro: inclusione, rigenerazione urbana e apertura al Mediterraneo
Sarà Ancona la Capitale italiana della Cultura per il 2028. L’annuncio è arrivato a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, dove il ministro Alessandro Giuli ha proclamato la città vincitrice al termine del percorso di selezione che ha coinvolto dieci finaliste.
La scelta è stata unanime. La giuria, guidata da Davide Maria Desario, ha premiato un dossier ritenuto “eccellente”, capace di coniugare identità locale e respiro internazionale. Il progetto presentato dal Comune si distingue per un approccio che unisce rigenerazione urbana, inclusione sociale e valorizzazione culturale, con un impatto significativo anche sul piano economico.
Il programma, intitolato “Ancona. Questo adesso”, si articola in quattro direttrici principali — Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale — e comprende oltre ottanta iniziative pensate in relazione al territorio e alla sua vocazione adriatica. A firmare i progetti sono figure di rilievo della scena culturale italiana e internazionale, tra cui il premio Oscar Dante Ferretti, coinvolto anche come testimonial.
Proprio Ferretti ha sottolineato il legame personale con la città, ricordando come Ancona abbia segnato l’inizio del suo percorso artistico. La vittoria, ha osservato, rappresenta un’opportunità per trasformare il patrimonio culturale e paesaggistico in una narrazione capace di parlare a livello globale. Oltre alla dimensione artistica, il dossier è stato apprezzato per la capacità di coinvolgere attivamente giovani e territori, non solo come pubblico ma come protagonisti. Un elemento che ha contribuito a rafforzare l’idea di un progetto condiviso, sostenuto a livello regionale.
Un aspetto evidenziato anche dal direttore del Corriere Adriatico, Giancarlo Laurenzi, secondo cui il riconoscimento può diventare un volano per rendere Ancona più moderna e competitiva. La collaborazione tra diverse realtà marchigiane — istituzioni, comuni e operatori culturali — viene indicata come uno dei fattori decisivi del successo.
Alla città sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per realizzare il programma previsto. Il titolo, conferito ufficialmente dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Cultura, si inserisce in un’iniziativa volta a promuovere il patrimonio culturale italiano e a stimolare progettualità innovative sui territori.
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