di Carlo Longo
Missili iraniani colpiscono Ras Laffan in Qatar, il più grande impianto Gnl al mondo. Incendio sotto controllo, tensione altissima nella regione
Il conflitto in Medio Oriente si allarga con un attacco diretto a uno snodo chiave dell’energia globale.
Un incendio è scoppiato nell’area industriale di Ras Laffan, in Qatar, sede del più grande impianto di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) al mondo, dopo un attacco missilistico attribuito all’Iran.
Secondo il ministero dell’Interno di Doha, cinque missili balistici sono stati lanciati contro il Paese: quattro sono stati intercettati, mentre uno ha colpito la zona industriale provocando l’incendio.
Danni ingenti ma nessuna vittima
La compagnia statale QatarEnergy ha confermato che l’impianto ha subito danni ingenti, ma ha precisato che tutto il personale è stato evacuato e non risultano vittime.
Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente e, secondo le autorità, l’incendio è stato successivamente messo sotto controllo.
In una prima fase, il governo aveva invitato i residenti a restare al chiuso per l’elevato livello di minaccia.
Doha: “Risponderemo”
La reazione del Qatar è stata netta.
Il ministero degli Esteri ha definito l’attacco una “pericolosa escalation” e ha dichiarato che il Paese si riserva il diritto di rispondere:
“Non esiteremo a reagire a minacce alla nostra sicurezza e sovranità”.
Una posizione che segnala il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto nella regione del Golfo.
Escalation regionale e nuovi fronti
L’attacco a Ras Laffan si inserisce in una giornata già segnata da tensioni diffuse:
- in Arabia Saudita, quattro persone sono rimaste ferite da schegge di un missile intercettato a Riad;
- in Iran, diversi impianti energetici risultano danneggiati;
- Israele ha colpito obiettivi navali iraniani nel Mar Caspio;
- allarmi e sirene sono risuonati anche in Bahrein.
Nel frattempo, circa 20mila marinai risultano bloccati nello Stretto di Hormuz, segno delle ripercussioni dirette sulla sicurezza marittima globale.
Energia sotto pressione globale
Il colpo al principale hub mondiale del Gnl ha un impatto potenzialmente enorme sui mercati energetici.
Ras Laffan è infatti uno snodo cruciale per l’export di gas verso Europa e Asia. Qualsiasi interruzione prolungata delle attività potrebbe tradursi in nuove tensioni sui prezzi e sulle forniture, già messe sotto pressione dal conflitto.
Il Medio Oriente entra così in una fase ancora più instabile, in cui energia e sicurezza si intrecciano sempre più strettamente.
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