di Redazione
Il natante, lungo 9 metri, è colato a picco nonostante l’intervento della motovedetta Cp327 della Guardia Costiera Italiana, che ha salvato 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori.
Un bambino della Sierra Leone risulta disperso dopo il naufragio di una barca con 64 migranti al largo di Lampedusa nel tardo pomeriggio di ieri. Il natante, lungo 9 metri, è colato a picco nonostante l’intervento della motovedetta Cp327 della Guardia Costiera Italiana, che ha salvato 64 persone, tra cui 14 donne e 10 minori. La madre del bambino disperso è stata soccorsa e portata sull’isola con gli altri migranti durante la notte. Le ricerche proseguono con la motovedetta Cp271 e il velivolo Manta della Guardia Costiera.
Sempre a Lampedusa, sabato sono sbarcate altre 40 persone salvate venerdì dalla barca a vela Safira a 60 miglia a sud-ovest dell’isola. Tra i soccorsi, provenienti da Eritrea, Etiopia, Sud Sudan e Guinea-Bissau, c’erano 7 donne e 14 minori. I migranti, partiti dalla Libia su un gommone sovraffollato, sono stati trovati esausti, disidratati, in ipotermia e con alcune ustioni. Hanno ricevuto le prime cure a bordo di Safira, nella prima operazione della missione numero 24 di Mediterranea Saving Humans.
Le operazioni di soccorso e monitoraggio continuano, mentre resta alta l’allerta per la situazione dei migranti nel Canale di Sicilia.
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