di Redazione

L’isola, situata al largo della costa sud-occidentale dell’Iran, è un nodo strategico per l’economia di Teheran: attraverso il suo terminal petrolifero transita circa l’80 per cento dell’export di greggio iraniano.

 

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di aver ordinato un massiccio raid aereo contro l’isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, affermando che l’operazione avrebbe portato all’ annientamento totale di “ogni obiettivo militare”.  presente sull’isola. L’attacco, ha dichiarato il presidente in un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, è stato condotto dal United States Central Command (Centcom) e rappresenterebbe “uno dei più potenti raid aerei nella storia del Medio Oriente”. L’isola, situata al largo della costa sud-occidentale dell’Iran, è un nodo strategico per l’economia di Teheran: attraverso il suo terminal petrolifero transita circa l’80 per cento dell’export di greggio iraniano.

Il presidente ha tuttavia sottolineato di aver deliberatamente evitato di colpire le infrastrutture energetiche dell’isola. “Le nostre armi sono le più potenti e sofisticate che il mondo abbia mai conosciuto – ha affermato – ma, per motivi di decenza, ho scelto di non distruggere le infrastrutture petrolifere sull’isola”. Una scelta che, ha aggiunto, potrebbe essere rivista qualora venisse minacciata la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo attraverso cui transita una parte significativa del commercio mondiale di greggio e di gas. “Se l’Iran, o chiunque altro, interferirà con il passaggio libero e sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz – ha avvertito – riconsidererò immediatamente questa decisione”.

Nelle stesse ore un attacco missilistico avrebbe colpito un eliporto presso l’ambasciata americana a Baghdad, mentre forti esplosioni sono state segnalate anche nel centro di Teheran, dove migliaia di persone si erano radunate per manifestare sostegno ai palestinesi e protestare contro gli attacchi statunitensi e israeliani. Il bilancio umano del conflitto resta pesante. Dall’inizio della guerra, il 28 febbraio, gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele avrebbero provocato quasi 1.450 morti in Iran. Anche il fronte libanese è stato colpito: un bombardamento israeliano su un centro sanitario nel sud del Paese avrebbe ucciso dodici operatori sanitari, portando a 773 il numero complessivo delle vittime delle operazioni militari israeliane, tra cui oltre cento bambini.

 

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L’articolo Trump: “Annientato ogni obiettivo militare sull’isola iraniana di Kharg, ma salvare le infrastrutture petrolifere” proviene da Associated Medias.