di Redazione
Intanto proseguono i combattimenti: attacchi russi a Zaporizhzhia e Kherson provocano numerosi feriti, mentre Mosca annuncia di aver sventato un attentato in Crimea
L’incontro previsto per domani all’Eliseo tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato duramente criticato dal Cremlino, che lo considera un ulteriore elemento di tensione nel conflitto tra Russia e Ucraina. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato ai giornalisti che iniziative di questo tipo non favoriscono il dialogo, sostenendo che il governo di Kiev continui a ostacolare la ricerca di una soluzione negoziata. Secondo Peskov, qualsiasi tentativo di esercitare pressione sulla Russia sarebbe “privo di senso”.
Da Parigi, tuttavia, l’Eliseo ha spiegato che il colloquio tra Macron e Zelensky sarà incentrato proprio sulle strategie per aumentare la pressione internazionale su Mosca. Tra i temi in agenda figurano anche il contrasto alla cosiddetta “flotta fantasma” utilizzata dalla Russia e le condizioni necessarie per raggiungere una pace definita “giusta e duratura”. I due leader discuteranno inoltre delle garanzie di sicurezza e degli impegni presi nell’ambito della cosiddetta Coalizione dei volenterosi.
Nel frattempo Zelensky è arrivato in Romania, dove visiterà un centro di addestramento per piloti di caccia F-16 e incontrerà il presidente Nicușor Dan e il primo ministro Ilie Bolojan. In alcune dichiarazioni rilasciate al giornalista Gordon Repinski di Politico, il presidente ucraino ha affermato che la durata della guerra dipenderà dalla fermezza dell’Occidente. Secondo Zelensky, il conflitto potrebbe terminare più rapidamente se Stati Uniti ed Europa manterranno una posizione compatta, evitando l’acquisto di petrolio e gas russi e rafforzando la pressione su Mosca.
Sul terreno, intanto, continuano i combattimenti. Nella giornata di giovedì 12 marzo la città di Zaporizhzhia e l’area circostante sono state colpite da bombe aeree guidate russe. Le autorità locali hanno riferito che almeno tredici persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini di 11 e 12 anni. Gli attacchi hanno danneggiato edifici residenziali, abitazioni private e infrastrutture considerate critiche. Lo ha confermato il governatore regionale Ivan Fedorov.
Un altro episodio grave si è verificato a Kherson, dove un autobus di linea è stato colpito da esplosivi che, secondo le prime informazioni, sarebbero stati lanciati da un drone russo. Almeno venti persone sono state trasportate negli ospedali della zona, compreso quello sostenuto da Medici Senza Frontiere. Robin Meldrum, coordinatore nazionale dell’organizzazione in Ucraina, ha definito l’attacco una possibile violazione del diritto internazionale umanitario, sottolineando che i civili non dovrebbero mai essere presi di mira.
Parallelamente, le autorità russe hanno annunciato di aver sventato un attentato in Crimea. Il Servizio di sicurezza federale (Fsb) ha dichiarato di aver arrestato un residente locale che, secondo l’accusa, stava pianificando un attacco contro un alto ufficiale militare del Ministero della Difesa russo su indicazione dei servizi segreti ucraini.
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