di Redazione
E’stata presenza familiare per milioni di spettatori, capace di attraversare generi e stagioni televisive con uno stile discreto e riconoscibile

È morta a 76 anni Enrica Bonaccorti, una delle figure più riconoscibili della televisione italiana tra gli anni Ottanta e Novanta. La conduttrice combatteva da tempo contro un tumore al pancreas. Per oltre due decenni è stata presenza familiare per milioni di spettatori, capace di attraversare generi e stagioni televisive con uno stile discreto e riconoscibile.
Nata a Savona il 18 novembre 1949, Bonaccorti arrivò alla televisione dopo una formazione artistica che comprendeva teatro, cinema e radio. Fu però il piccolo schermo a consacrarla definitivamente presso il grande pubblico. Il debutto televisivo risale al 1978 quando la RAI le affidò la conduzione del quiz “Il sesso forte”, programma che rifletteva con leggerezza e ironia i cambiamenti culturali di quegli anni. Fin da subito si fece notare per un modo di condurre naturale e misurato, lontano dagli eccessi e basato su un rapporto diretto con il pubblico.
Il successo arrivò definitivamente nei primi anni Ottanta con “Italia sera”, il programma preserale di Rai 1 che mescolava informazione, cronaca e intrattenimento in una formula allora innovativa. In quello studio Bonaccorti divenne uno dei volti più popolari della televisione italiana, affiancando prima Mino Damato e poi Piero Badaloni. Il format segnò un passaggio importante nel linguaggio televisivo dell’epoca, avvicinando l’informazione al pubblico con toni più colloquiali e accessibili.
Negli anni successivi la conduttrice consolidò la propria popolarità alternando programmi di intrattenimento e quiz televisivi, lavorando sia per la televisione pubblica sia per quella commerciale. Tra i titoli più ricordati della sua carriera figurano “Pronto, chi gioca?” e “Non è la Rai”, programmi che contribuirono a rafforzare la sua immagine di presentatrice affidabile e capace di parlare a pubblici diversi.
Il suo stile rimase sempre improntato alla misura e alla professionalità. Bonaccorti non puntava sull’effetto spettacolare, ma su una presenza elegante e su una conduzione capace di mantenere equilibrio tra leggerezza e attenzione ai contenuti. Proprio questa caratteristica le ha permesso di restare a lungo una figura riconoscibile della televisione generalista italiana.
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