di Corinna Pindaro
La presidente della BCE Christine Lagarde avverte che l’economia globale sta entrando in una fase di “vera incertezza”. Il discorso alla Johns Hopkins University di Bologna tra storia economica, IA e tensioni geopolitiche
La presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha lanciato un forte monito sui cambiamenti in corso nell’economia globale. Durante una lectio alla Johns Hopkins University di Bologna, Lagarde ha spiegato che il sistema economico internazionale sta passando da un’epoca in cui il rischio era prevedibile a una fase dominata da un’incertezza molto più profonda.
Secondo la numero uno della BCE, il contesto geopolitico e tecnologico sta trasformando radicalmente il modo in cui governi e istituzioni devono affrontare le sfide economiche. “Stiamo lasciando un mondo in cui il rischio poteva essere misurato e descritto in modelli ed entrando in uno di vera incertezza”, ha dichiarato.
Una lezione di storia economica per il presente
Nel suo intervento, tenuto durante la lectio annuale dedicata al premio Nobel Robert Mundell, Lagarde ha ripercorso alcune fasi cruciali della storia economica mondiale.
Il suo discorso è partito dall’esperienza dei mercanti italiani del XIV secolo, passando poi per lo sviluppo industriale degli anni Venti del Novecento fino ad arrivare al crollo di Wall Street del 1929, evento che diede inizio alla Grande Depressione.
L’obiettivo del ragionamento era mostrare come errori politici e scelte economiche sbagliate possano aggravare le crisi quando il contesto internazionale diventa instabile.
Tecnologia, intelligenza artificiale e catene globali del valore
Secondo Lagarde, una delle principali sfide della nuova fase economica riguarda il rapporto tra innovazione tecnologica e geopolitica. Le catene globali del valore legate all’Intelligenza artificiale sono ormai talmente integrate da rendere difficile la nascita di “campioni nazionali” completamente autonomi.
Per questo motivo la presidente della BCE ha messo in guardia contro la tentazione dei Paesi di chiudersi economicamente. In un contesto caratterizzato da interdipendenza tecnologica e industriale, il protezionismo rischierebbe di indebolire tutti gli attori coinvolti.
Il rischio di frammentazione dell’economia globale
Lagarde ha sottolineato che nei momenti di maggiore incertezza gli Stati tendono istintivamente a ripiegarsi su se stessi. Tuttavia questa reazione, a suo avviso, potrebbe rivelarsi controproducente.
“Nei momenti di incertezza la cooperazione diventa ancora più preziosa”, ha spiegato, avvertendo che una frammentazione del sistema economico globale potrebbe portare a gravi conseguenze.
Il riferimento implicito è anche alle tensioni geopolitiche più recenti, come l’escalation militare in Medio Oriente e i nuovi attriti tra grandi potenze.
Un messaggio anche agli Stati Uniti
Nel suo intervento la presidente della BCE ha rivolto un messaggio chiaro anche alle principali economie mondiali, compresi gli Stati Uniti.
Secondo Lagarde, tutte le grandi potenze hanno un interesse diretto a evitare nuove fratture nell’economia globale. Non si tratta soltanto di difendere l’ordine internazionale esistente, ma di evitare conseguenze economiche che potrebbero rivelarsi dannose anche per chi le provoca.
L’Europa più preparata rispetto al passato
Guardando alla situazione europea, Lagarde ha affermato che l’Unione è oggi in una posizione più solida rispetto al 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina provocò una forte instabilità economica e finanziaria.
All’epoca i tassi di interesse erano ancora vicini allo zero e la BCE dovette avviare rapidamente un ciclo di rialzi per contrastare l’inflazione. Oggi, invece, la situazione appare più equilibrata.
Secondo i dati citati dalla presidente, l’inflazione nell’area euro si attesta intorno all’1,9%, molto vicina all’obiettivo del 2% fissato dalla BCE nel medio periodo, mentre i tassi di interesse sono attualmente al 2%.
L’incontro con Romano Prodi a Bologna
A margine dell’evento, Lagarde ha ricevuto un caloroso saluto dall’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, presente tra il pubblico.
Prodi ha elogiato l’intervento della presidente della BCE definendolo “una lezione straordinaria per chiarezza e realismo”.
L’incontro si è concluso con un abbraccio tra i due, simbolo di un dialogo tra politica ed economia che, secondo molti osservatori, sarà sempre più centrale in un mondo segnato da nuove incertezze globali.
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