di Redazione
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alla Camera sull’evoluzione della crisi legata al conflitto in Iran e sulle operazioni per la sicurezza dei cittadini italiani nella regione
Il Governo italiano continua a monitorare con attenzione la situazione in Medio Oriente e ad assistere i cittadini presenti nelle aree coinvolte dalle tensioni legate al conflitto in Iran. Nel corso delle comunicazioni alla Camera dei deputati, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani ha illustrato le attività messe in campo dalla Farnesina per garantire la sicurezza dei connazionali.
Secondo quanto riferito dal ministro, circa 10.000 italiani sono già stati aiutati a lasciare le zone considerate più esposte ai rischi. L’Unità di crisi del ministero degli Esteri, attraverso la Task Force Golfo istituita appositamente per l’emergenza, ha gestito finora oltre 14.000 telefonate e migliaia di richieste di assistenza via posta elettronica.
Il piano di supporto prevede un costante coordinamento tra la Farnesina e le sedi diplomatiche italiane nella regione. In particolare, l’obiettivo è facilitare il trasferimento dei cittadini verso Paesi dai quali sia possibile organizzare il rientro o il proseguimento del viaggio con voli disponibili. Le operazioni coinvolgono le ambasciate e i consolati italiani presenti in Qatar, Kuwait e Bahrein, con trasferimenti diretti soprattutto verso l’Arabia Saudita.
Per rafforzare l’assistenza sul campo, il ministro ha inoltre disposto l’invio di squadre operative composte da personale del ministero degli Esteri, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Protezione civile. I team sono stati destinati a diverse aree strategiche, tra cui Oman, Emirati Arabi Uniti, Sri Lanka e Maldive, sotto il coordinamento dell’Unità di crisi.
Nel suo intervento Tajani ha anche affrontato il quadro geopolitico più ampio legato alla crisi. L’Italia, ha spiegato, sta lavorando insieme ai partner internazionali per evitare un ulteriore aggravamento della situazione nella regione, mantenendo aperti i canali diplomatici e incoraggiando tutte le parti coinvolte a esercitare la massima moderazione.
Allo stesso tempo, il ministro ha ribadito la posizione italiana sulla questione nucleare iraniana. Secondo Tajani, Teheran non dovrebbe dotarsi di armi nucleari né di sistemi missilistici capaci di rappresentare una minaccia per Israele, per la stabilità del Medio Oriente e per la sicurezza dell’Europa.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Iran, Tajani: evacuati circa 10.000 italiani dalle aree più a rischio proviene da Associated Medias.

