di Corinna Pindaro
Dopo l’escalation in Medio Oriente, l’Italia potenzia i controlli: sistema antidrone operativo, 28mila siti sensibili monitorati e massima attenzione su Roma con il piano straordinario già usato per il Giubileo
L’inasprirsi del quadro internazionale ha spinto le autorità italiane ad aggiornare e rafforzare il dispositivo di sicurezza nazionale. A partire da sabato è stato riattivato il sistema antidrone già impiegato a Roma durante il Giubileo, con l’obiettivo di prevenire eventuali minacce legate all’utilizzo illecito di velivoli a pilotaggio remoto.
Parallelamente, sono state convocate riunioni ravvicinate del Comitato analisi strategico antiterroristico e sono stati attivati tavoli permanenti nelle prefetture di tutta Italia per valutare quotidianamente i possibili profili di rischio connessi a eventi pubblici e manifestazioni in programma.
Viminale: vertice straordinario su ordine e sicurezza pubblica
Le misure sono state definite nel corso di un incontro al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, chiamati a ridefinire le priorità operative alla luce delle tensioni internazionali.
Il focus è stato posto soprattutto sulle attività di prevenzione e controllo del territorio, con un’attenzione mirata alla protezione delle infrastrutture strategiche e delle sedi diplomatiche dei Paesi coinvolti nel conflitto in Medio Oriente.
Oltre 28mila obiettivi sensibili monitorati
In Italia sono stati censiti più di 28mila obiettivi considerati sensibili, di cui circa 4.400 soltanto nella Capitale. Per numerosi siti è stato disposto un rafforzamento immediato dei servizi di vigilanza.
Rientrano tra le strutture sotto osservazione porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e ambasciate, comprese quelle statunitensi e israeliane. L’innalzamento della sorveglianza riguarda anche luoghi simbolici e sedi istituzionali che potrebbero diventare potenziali bersagli in un contesto di tensione internazionale.
Manifestazioni pubbliche sotto stretta osservazione
L’attenzione delle autorità si concentra inoltre sugli eventi pubblici previsti nelle prossime settimane. L’apparato di sicurezza è stato potenziato in vista di cortei, sit-in e appuntamenti di rilievo nazionale.
Nel pomeriggio si è svolta a Roma una manifestazione davanti all’ambasciata americana, organizzata in protesta contro la decisione di avviare l’operazione militare contro Teheran. L’iniziativa si è conclusa senza criticità, grazie anche alla presenza rafforzata delle forze dell’ordine.
Roma sorvegliata speciale: riattivato il piano del Giubileo
Particolare attenzione è rivolta alla Capitale, dove è stato ripristinato il piano straordinario di sicurezza già sperimentato nel 2025 in occasione del Giubileo. Il modello prevede coordinamento costante tra prefettura, questura e forze di sicurezza, con aggiornamenti quotidiani sull’evoluzione della situazione.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà ogni giorno per monitorare eventuali criticità. Il questore di Roma, Roberto Massucci, attualmente all’estero, partecipa agli incontri in collegamento da remoto.
Prevenzione e controllo: strategia di massima cautela
La linea adottata dal Ministero dell’Interno punta su prevenzione, vigilanza diffusa e reattività operativa. L’obiettivo è garantire la sicurezza delle infrastrutture strategiche e dei cittadini, mantenendo alta la soglia di attenzione senza creare allarmismi.
In un contesto internazionale ancora fluido, l’Italia sceglie dunque un approccio improntato alla massima cautela, con un sistema di controllo rafforzato e una rete di monitoraggio attiva su tutto il territorio nazionale.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Sicurezza rafforzata in Italia: sistema antidrone attivo e 28mila obiettivi sensibili sotto sorveglianza proviene da Associated Medias.

