di Redazione

Secondo il Ministero della Difesa del Qatar, un drone avrebbe preso di mira un impianto del gruppo energetico. La durata dello stop non è stata precisata

QatarEnergy ha comunicato la sospensione delle attività di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e di altri prodotti collegati dopo che attacchi militari hanno interessato i suoi principali impianti operativi nel Paese. La notizia è stata riportata da Bloomberg, che cita una nota ufficiale della compagnia energetica statale.

Nel mirino sarebbe finito in particolare il complesso industriale di Ras Laffan, sulla costa nord-orientale del Qatar, dove si trova il più grande impianto di liquefazione di gas al mondo. Coinvolto anche il polo di Mesaieed, altro snodo strategico per l’export energetico dell’emirato.

Il Ministero della Difesa del Qatar ha riferito che uno dei droni impiegati negli attacchi ha colpito un’infrastruttura riconducibile a QatarEnergy a Ras Laffan. Le autorità non hanno fornito dettagli sull’entità dei danni né su eventuali feriti.

La società non ha indicato quanto tempo durerà l’interruzione delle attività, lasciando aperta l’incognita sull’impatto che la sospensione potrà avere sui mercati energetici internazionali. Il Qatar è tra i principali esportatori mondiali di Gnl, e qualsiasi stop prolungato potrebbe influire sugli equilibri dell’offerta globale.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo QatarEnergy sospende la produzione di Gnl dopo attacchi con droni agli impianti di Ras Laffan proviene da Associated Medias.