di Carlo Longo

Dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran, il Medio Oriente chiude i cieli: più di 5.000 voli cancellati, hub come Dubai e Doha in crisi e compagnie aeree costrette a sospendere le rotte

spazi aerei chiusiIl giorno successivo all’operazione militare condotta da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, il traffico aereo nella regione mediorientale appare fortemente compromesso. La chiusura simultanea di numerosi spazi aerei ha creato un effetto domino che sta incidendo pesantemente sui collegamenti internazionali.

Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi Uniti hanno disposto la sospensione totale dei voli civili, vietando atterraggi, decolli e sorvoli. In Arabia Saudita, Giordania e Libano le restrizioni risultano solo parziali, ma l’operatività resta comunque estremamente limitata.

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea ha invitato formalmente le compagnie a evitare la maggior parte delle rotte sopra il Medio Oriente almeno fino al 2 marzo, alimentando ulteriormente l’incertezza nel settore.

Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni

Secondo i dati pubblicati da FlightAware, tra ieri e oggi sono stati soppressi più di 5.000 voli, con circa la metà delle cancellazioni concentrate nella giornata odierna.

Gli aeroporti maggiormente coinvolti risultano essere Dubai, Doha, Abu Dhabi, Tel Aviv e Jeddah, tutti snodi fondamentali per il traffico tra Europa, Asia e Africa. La sospensione dei collegamenti in questi hub strategici sta generando ritardi a catena anche su rotte intercontinentali.

Dubai e Doha: gli hub più colpiti

La situazione più critica si registra a Dubai. Oltre alla chiusura dello spazio aereo, l’aeroporto internazionale è stato danneggiato da un attacco che avrebbe coinvolto prima un drone e successivamente un missile iraniano. Le infrastrutture risultano compromesse e lo scalo è attualmente non operativo.

Anche Doha, sede dell’aeroporto internazionale Hamad e base operativa di Qatar Airways, ha interrotto le attività. Considerata la centralità di questi scali per le connessioni globali, la paralisi rischia di protrarsi con effetti significativi sull’intero sistema del trasporto aereo.

Le compagnie aeree sospendono le rotte verso la regione

Le principali compagnie europee e internazionali stanno progressivamente aggiornando i propri piani operativi. Il gruppo Lufthansa ha prorogato fino all’8 marzo la sospensione dei voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil, Dammam e Teheran.

Anche Wizz Air ha annunciato lo stop ai collegamenti da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo. Air France ha esteso l’interruzione delle tratte verso Tel Aviv, Beirut e Dubai almeno fino a martedì.

Sul fronte italiano, ITA Airways ha comunicato la sospensione dei voli per Tel Aviv fino all’8 marzo, includendo anche il collegamento del 9 marzo in partenza nelle prime ore del mattino. Stop temporaneo anche ai voli da e per Dubai fino al 4 marzo. La compagnia ha garantito ai passeggeri la possibilità di richiedere il rimborso o la riprotezione su voli alternativi.

Anche British Airways ha cancellato i collegamenti per Tel Aviv e Bahrein, avvertendo possibili disagi sulle rotte tra Heathrow e Abu Dhabi, Amman, Doha e Dubai.

La turca Turkish Airlines ha sospeso numerosi voli verso Bahrein, Dammam, Riad, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria ed Emirati Arabi Uniti.

In Asia, Air India e IndiGo hanno interrotto i collegamenti con l’intera area mediorientale. Misure simili sono state adottate da Pakistan International Airlines e da Cathay Pacific, che hanno sospeso le rotte verso Dubai, Riad e altri scali regionali.

Effetti a catena sul traffico globale

La chiusura di uno dei principali corridoi aerei del mondo sta producendo ripercussioni ben oltre i confini regionali. Le rotte tra Europa e Asia risultano deviate, con tempi di percorrenza più lunghi e aumento dei costi operativi per le compagnie.

Le cancellazioni e le deviazioni stanno generando congestione negli aeroporti alternativi e un impatto diretto su milioni di passeggeri. La durata della crisi dipenderà dall’evoluzione del quadro geopolitico e dalla riapertura graduale degli spazi aerei.

Nel breve periodo, il settore dell’aviazione commerciale si trova ad affrontare una delle fasi più complesse degli ultimi anni, con un livello di incertezza che resta estremamente elevato.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo Spazi aerei chiusi in Medio Oriente: oltre 5.000 voli cancellati dopo l’attacco a Iran proviene da Associated Medias.