di Mario Tosetti

Giorgia Meloni presiede una riunione a Palazzo Chigi sulla crisi in Medio Oriente. Focus su sicurezza degli italiani, colloqui con Merz, Starmer e leader del Golfo

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto questa sera a Palazzo Chigi una nuova riunione dedicata all’evoluzione della crisi in Medio Oriente.

All’incontro hanno partecipato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario Alfredo Mantovano. In collegamento telefonico sono intervenuti il vicepremier Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Presenti anche i vertici dell’Intelligence.

Sicurezza degli italiani al centro del confronto

Il vertice ha consentito un aggiornamento puntuale sulla situazione dei connazionali presenti nell’area coinvolta dalle tensioni.

Il ministro Tajani ha illustrato le attività dell’Unità di Crisi della Farnesina, che sin dalle prime ore dell’escalation assicura monitoraggio costante e assistenza ai cittadini italiani, in coordinamento con ambasciate e consolati.

La tutela dei connazionali resta una priorità assoluta dell’esecutivo, in un contesto di crescente instabilità regionale.

Telefonate con Merz, Starmer e i leader del Golfo

Nel pomeriggio Meloni ha avuto diversi colloqui telefonici con partner europei e regionali. Tra questi il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer.

La premier ha inoltre parlato con il re del Bahrein, l’emiro del Kuwait, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, l’emiro del Qatar e il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita. Sono in corso ulteriori contatti con il sultano dell’Oman e il re di Giordania.

Ai leader del Golfo Meloni ha espresso la vicinanza del governo italiano e la ferma condanna degli attacchi subiti dai loro Paesi.

Coordinamento in ambito G7 e Unione europea

Sono previsti ulteriori confronti nelle riunioni dei ministri degli Esteri sia in ambito G7 sia dell’Unione europea.

L’Italia ribadisce l’impegno, insieme ai partner europei e internazionali, a favorire una soluzione orientata alla stabilità della regione, scongiurando un’ulteriore escalation militare.

Vicinanza alla popolazione civile iraniana

Nel corso della riunione è stato rinnovato anche il sostegno alla popolazione civile iraniana, che nelle settimane precedenti aveva manifestato per il rispetto dei diritti civili e politici, subendo una repressione definita violenta e ingiustificabile.

La linea del governo punta dunque su un doppio binario: protezione dei cittadini italiani e impegno diplomatico per una de-escalation che riporti equilibrio e sicurezza in un’area strategica per gli assetti internazionali.

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