di Redazione
Netflix ha deciso di non rilanciare sull’offerta da oltre 110 miliardi di dollari presentata da Paramount Skydance per acquisire Warner Bros
Netflix ha scelto di non competere oltre nella battaglia per Warner Bros. Discovery, lasciando campo libero a Paramount Skydance nella corsa per l’acquisizione del colosso dell’intrattenimento statunitense. La decisione arriva dopo settimane di rilanci e pressioni, culminate con l’ultima offerta da circa 111 miliardi di dollari presentata il 24 febbraio dalla società guidata da David Ellison.
A dicembre Netflix aveva raggiunto un’intesa da 83 miliardi di dollari per rilevare la divisione cinematografica e streaming di Warner Bros. Discovery, un accordo accolto positivamente dal consiglio di amministrazione del gruppo. L’operazione non riguardava l’intera società, ma solo il comparto produzione e distribuzione per cinema e piattaforme digitali.
Paramount Skydance aveva però tentato di ribaltare lo scenario con un’offerta ostile da circa 108 miliardi di dollari – pari a 30 dollari per azione – rivolta direttamente agli azionisti per l’acquisizione completa della società. Il consiglio di Warner Bros. Discovery aveva respinto la proposta, giudicandola carente sotto il profilo finanziario e invitando gli azionisti a non aderire.
Nel tentativo di rafforzare la credibilità dell’operazione, Larry Ellison, fondatore di Oracle e padre di David Ellison, aveva messo sul tavolo una garanzia personale da 40,4 miliardi di dollari. Anche questa mossa non era bastata a convincere il board, che aveva confermato la propria contrarietà.
Dopo la seconda bocciatura, Paramount aveva avviato un’azione legale contro Warner Bros. Discovery, chiedendo maggiore trasparenza sui criteri con cui era stata ritenuta preferibile l’offerta di Netflix. Successivamente, grazie anche a una deroga concessa dalla stessa Netflix per consentire un’ulteriore valutazione, Paramount Skydance aveva rilanciato portando l’offerta a circa 111 miliardi di dollari.
Warner Bros. Discovery aveva quindi concesso a Netflix quattro giorni per decidere se migliorare la propria proposta. La piattaforma di streaming ha però scelto di ritirarsi. Gli amministratori delegati Ted Sarandos e Greg Peters hanno motivato la decisione affermando che «l’accordo non è più finanziariamente attraente».
Se l’operazione dovesse ora concludersi positivamente per Paramount Skydance, si aprirebbe una nuova fase per il panorama mediatico statunitense. Warner Bros. Discovery controlla infatti marchi e canali di primo piano come HBO e CNN. L’eventuale acquisizione concentrerebbe sotto la guida della famiglia Ellison una quota significativa dell’informazione televisiva americana.
Larry Ellison è considerato vicino a Donald Trump, mentre CNN mantiene una linea editoriale critica verso l’amministrazione repubblicana. Proprio questa possibile ridefinizione degli equilibri proprietari e il suo impatto sull’indipendenza editoriale stanno alimentando da mesi un acceso dibattito negli Stati Uniti, tra timori di eccessiva concentrazione e interrogativi sulla libertà di stampa.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Netflix si ritira dalla corsa a Warner Bros proviene da Associated Medias.

