di Ennio Bassi

Le elezioni suppletive sono state un test per il partito al governo, fortemente scosso dallo scandolo Epstein e sempre più impopolare e sorpèassato anche da Farage
Un seggio alla periferia di Manchester rischia di cambiare gli equilibri politici dell’intera Gran Bretagna. Nelle elezioni suppletive di Gorton & Denton, storica roccaforte laburista alla periferia di Manchester , i Verdi conquistano una vittoria clamorosa e relegano il partito del premier Keir Starmer addirittura al terzo posto, superato anche dalla formazione guidata da Nigel Farage. Un risultato locale solo in apparenza, ma che a Westminster viene già interpretato come il segnale di una crisi profonda del Labour e dell’avvio di una nuova fase politica.
La candidata ecologista Hannah Spencer ottiene quasi 15 mila voti, contro i circa 10.500 dei faragisti e meno di 10 mila per i laburisti, segnando un ribaltamento storico in un collegio considerato per decenni inattaccabile. Il successo dei Verdi rappresenta qualcosa di più di una protesta elettorale: sotto la guida del leader Zack Polanski, il partito si è trasformato da forza ambientalista marginale in una formazione eco-populista capace di contendere al Labour l’elettorato progressista, soprattutto tra i giovani e in particolare tra le elettrici under 24, dove risulta ormai il primo partito.
Il voto ridisegna una scena politica sempre più frammentata. Il tradizionale bipolarismo britannico lascia spazio a una competizione a cinque: Verdi, Labour e liberaldemocratici divisi nell’area progressista, mentre conservatori e faragisti si contendono la destra. Uno scenario che potrebbe ripetersi già alle amministrative di maggio, con rischi concreti per i laburisti soprattutto nelle grandi città, Londra in testa.
Nella campagna elettorale ha pesato anche la dimensione internazionale. I Verdi hanno intercettato parte dell’elettorato musulmano criticando la posizione del Labour sulla guerra a Gaza, storicamente uno dei bacini elettorali più fedeli ai laburisti. Un segnale di come identità, politica estera e tensioni globali stiano entrando sempre più direttamente nel voto britannico.
Per Keir Starmer, già indebolito da polemiche e tensioni interne, il risultato suona come un campanello d’allarme politico personale. Dopo aver evitato di misura una contestazione interna nelle scorse settimane, il premier potrebbe ora affrontare una nuova resa dei conti nel partito. Quella che sembrava una semplice elezione suppletiva si trasforma così in un test nazionale: il Labour perde terreno su entrambi i fronti, mentre i Verdi emergono come nuova forza competitiva. E un piccolo collegio elettorale diventa il simbolo di un possibile «cataclisma terminale» per l’attuale leadership laburista.
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L’articolo Uk. Verdi strappano ai laburisti il seggio di Gorton & Denton, alla periferia di Manchester. Un colpo basso per Starmer proviene da Associated Medias.

