di Corinna Pindaro

Il tribunale amministrativo di Colonia stabilisce che AfD non può essere definita “estremista confermato”. Stop temporaneo alla classificazione dei servizi segreti tedeschi

afdIl tribunale amministrativo di Colonia ha stabilito che, “per il momento”, i servizi segreti tedeschi non possono classificare Alternative für Deutschland (AfD) come partito “confermato estremista”.

La decisione accoglie il ricorso della formazione anti-immigrazione guidata da Alice Weidel e Tino Chrupalla, sospendendo la designazione in attesa della conclusione del contenzioso legale con l’agenzia di sicurezza interna.

Lo scontro con l’Ufficio per la Protezione della Costituzione

Nel 2025 il Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), che fa capo al ministero dell’Interno tedesco, aveva classificato AfD come formazione di natura estremista.

Secondo la nota diffusa allora dall’agenzia, la visione del partito, fondata su criteri etnici e di discendenza, sarebbe risultata incompatibile con l’ordine democratico liberale sancito dalla Costituzione tedesca.

Il tribunale ha ora sospeso tale definizione, affermando che AfD non può essere considerata “nel suo insieme” una forza ostile alla Costituzione fino alla conclusione definitiva del procedimento.

Le conseguenze della sentenza

L’effetto immediato della decisione è che i servizi segreti non possono, al momento, etichettare ufficialmente AfD come partito estremista confermato. Si tratta di un passaggio rilevante, perché la classificazione comporta poteri più ampi di sorveglianza da parte dell’intelligence.

La pronuncia non chiude la disputa, ma congela la valutazione in attesa di un giudizio definitivo. La battaglia legale tra il partito e l’agenzia federale per la sicurezza interna resta quindi aperta.

L’esultanza di AfD: “Vittoria per la democrazia”

Dopo la sentenza, Alice Weidel ha parlato di una “grande vittoria per la democrazia e lo Stato di diritto”, sostenendo che la decisione del tribunale avrebbe anche ridimensionato le richieste di messa al bando del partito.

Il caso si inserisce in un contesto politico delicato in Germania, dove il dibattito sul ruolo e sulla legittimità di AfD è al centro del confronto pubblico. La parola definitiva spetterà ora ai giudici nei successivi gradi di giudizio, mentre la vicenda continua ad avere riflessi significativi sul panorama politico tedesco.

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