di Carlo Longo

Il volume curato da Pierciro Galeone e Walter Tortorella analizza il Piano nazionale di ripresa e resilienza come laboratorio di innovazione amministrativa e politica economica

Con Il PNRR dell’Italia. Metodi e strumenti per politiche economiche possibili Pierciro Galeone e Walter Tortorella propongono una riflessione strutturata su uno dei passaggi più rilevanti della recente storia amministrativa ed economica del Paese.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, spiegano i curatori, non rappresenta soltanto un insieme di interventi finanziati con risorse europee, ma una vera e propria palestra istituzionale. Un’occasione per allenare lo sguardo verso politiche pubbliche “possibili”: politiche che operano entro vincoli concreti, tra conflitti istituzionali, limiti amministrativi e responsabilità diffuse. In questa prospettiva, il PNRR diventa uno strumento di apprendimento collettivo, capace di ridefinire il modo in cui lo Stato e gli enti locali progettano, attuano e valutano le proprie azioni.

Il passaggio chiave individuato nel volume riguarda la trasformazione della pubblica amministrazione da un sistema fondato sugli “accordi di programma” a un modello ispirato al “contratto di performance”. Le risorse, in questo schema, non vengono più semplicemente assegnate, ma erogate al raggiungimento di risultati misurabili. Si tratta di un cambiamento culturale prima ancora che tecnico: superare la stagione delle buone intenzioni per approdare a un sistema in cui obiettivi, indicatori e verifiche costituiscono la struttura portante dell’azione pubblica.

L’analisi non rinuncia a evidenziare le criticità. Tra queste, emerge con forza la tensione tra output e outcome: tra la realizzazione fisica delle opere e il loro impatto reale sulla vita dei cittadini. Costruire infrastrutture, riqualificare spazi urbani o digitalizzare servizi rappresenta solo una parte del percorso; più complesso è misurare quanto tali interventi incidano effettivamente su inclusione sociale, sviluppo economico e qualità della vita. È su questo scarto che si gioca la credibilità di una riforma strutturale.

In questa chiave, il PNRR viene sottratto alla retorica dell’emergenza e ricollocato in una dimensione più matura: quella di un’opportunità sistemica. Temi come “rigenerazione urbana” e “sviluppo locale” cessano di essere formule ricorrenti nei convegni per diventare nodi concreti di una catena decisionale fatta di dati, responsabilità condivise e scelte verificabili.

Il profilo dei curatori rafforza l’impianto analitico dell’opera. Pierciro Galeone, direttore dell’Istituto per la finanza e l’economia locale (IFEL) Fondazione ANCI, ha alle spalle studi sulla finanza sociale e sulla fiscalità comunale, oltre a lavori dedicati al tema della città e delle comunità. Walter Tortorella, economista, capo del Dipartimento Economia locale e direttore della Scuola IFEL, ha approfondito negli anni le dinamiche dei comuni marginali e gli strumenti di partenariato pubblico-privato. La loro esperienza nel campo dell’economia locale e della finanza pubblica conferisce al volume un taglio operativo, ancorato alla realtà degli enti territoriali.

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