di Carlo Longo
Giovedì 26 febbraio sciopero nazionale del comparto aereo, seguito tra venerdì 27 e sabato 28 da uno stop ferroviario. Disagi attesi in tutta Italia
Si preannunciano giornate difficili per chi deve spostarsi in Italia tra il 26 e il 28 febbraio 2026. Una nuova ondata di scioperi interesserà prima il trasporto aereo e poi quello ferroviario, con ripercussioni anche su alcuni servizi di trasporto pubblico locale.
La mobilitazione si apre giovedì 26 febbraio con uno sciopero di 24 ore nel settore dell’aviazione civile. L’astensione, inizialmente fissata per il 16 febbraio e rinviata dopo la precettazione del ministro dei Trasporti Matteo Salvini in coincidenza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, coinvolge lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto. Sono previste possibili ripercussioni su voli, operazioni di check-in e servizi di assistenza a terra.
ITA Airways ha già comunicato la cancellazione di circa il 55% dei voli programmati per la giornata del 26 febbraio, con effetti che potrebbero estendersi anche ai giorni immediatamente precedenti e successivi. Anche altre compagnie, tra cui easyJet e Vueling, risultano coinvolte dalle proclamazioni sindacali, con ulteriori astensioni parziali del personale navigante e di terra. L’Enac ha reso noto l’elenco dei voli garantiti nel rispetto delle norme sui servizi minimi essenziali.
Terminata la protesta nei cieli, la mobilitazione si sposterà sui binari. Dalle 21 di venerdì 27 febbraio fino alle 20:59 di sabato 28 è stato proclamato uno sciopero nazionale del personale ferroviario che interesserà Trenitalia, Italo, Trenord e altri operatori locali. Sono previste fasce di garanzia per i servizi regionali nelle ore di maggiore affluenza pendolare, mentre per l’alta velocità e la lunga percorrenza le compagnie pubblicheranno l’elenco dei treni assicurati.
Accanto alle agitazioni nazionali, in alcune città sono state annunciate proteste locali nel trasporto pubblico. A Bari è prevista un’astensione serale del personale di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici, mentre a Torino si fermeranno per alcune ore i lavoratori di Arriva Italia.
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