di Redazione
Nello stesso momento, la U.S. Customs and Border Protection ha sospeso la riscossione delle tariffe imposte in base all’International Emergency Economic Powers Act, giudicate illegittime dalla Corte Suprema
Da questa mattina alle 6, corrispondenti alla mezzanotte nella capitale statunitense, sono operativi i nuovi dazi globali del 15% annunciati dal presidente Donald Trump. La misura, che riguarda un’ampia gamma di importazioni, rappresenta un ulteriore irrigidimento della politica commerciale americana.
In parallelo all’entrata in vigore delle nuove tariffe, la U.S. Customs and Border Protection (CBP) ha comunicato la sospensione della riscossione dei dazi precedentemente applicati in base all’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa). Tali misure erano state dichiarate illegittime dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ne ha sancito l’incompatibilità con il quadro normativo vigente.
La coincidenza temporale tra l’avvio dei nuovi dazi e lo stop a quelli fondati sull’Ieepa segna un passaggio delicato per la strategia commerciale dell’amministrazione, che da un lato introduce una nuova imposizione tariffaria generalizzata e dall’altro si adegua alla decisione del massimo organo giudiziario federale.
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