di Carlo Longo
Proseguono le indagini sull’uomo ucciso domenica dopo aver violato il perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago. Il giovane, originario della North Carolina e denunciato scomparso dalla madre poche ore prima, sarebbe entrato armato e con una tanica di benzina
Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta sull’uomo di circa vent’anni ucciso domenica in un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine dopo aver oltrepassato il perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago, il resort di proprietà di Donald Trump a Palm Beach, in Florida.
Secondo quanto riferito da fonti investigative citate dai media statunitensi, il giovane era originario della North Carolina. La madre ne aveva denunciato la scomparsa il giorno precedente all’episodio. Le autorità non hanno ancora diffuso ufficialmente l’identità della vittima, in attesa di completare le notifiche ai familiari.
Stando alla ricostruzione fornita dallo sceriffo della contea di Palm Beach, l’uomo è stato individuato nei pressi del cancello nord della proprietà mentre trasportava una tanica di benzina e quello che è stato descritto come un fucile, verosimilmente a pompa. Gli agenti del Secret Service e un vice sceriffo intervenuti sul posto gli avrebbero intimato di gettare a terra le armi. Il giovane avrebbe posato la tanica, ma – secondo le autorità – avrebbe poi sollevato il fucile in posizione di tiro, inducendo gli agenti ad aprire il fuoco. È stato dichiarato morto sul posto.
Nessun membro del Secret Service né dell’ufficio dello sceriffo è rimasto ferito. In linea con le procedure previste, gli agenti coinvolti sono stati posti in aspettativa amministrativa fino al completamento delle indagini.
L’Fbi ha assunto il coordinamento dell’inchiesta, che dovrà chiarire il background del giovane, il possibile movente e la dinamica esatta dell’accaduto, incluso il ricorso alla forza letale. Gli investigatori hanno invitato i residenti della zona a controllare eventuali registrazioni delle telecamere di sorveglianza per fornire elementi utili alla ricostruzione dei movimenti del ventenne nelle ore precedenti.
Al momento dell’intrusione Donald Trump non si trovava in Florida: aveva trascorso il fine settimana a Washington insieme alla moglie Melania. Secondo quanto precisato dal Secret Service, nessuna delle persone sotto protezione era presente nella residenza quando si sono verificati i fatti.
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