di Redazione

L’ex principe Andrea è stato rilasciato dopo 12 ore di fermo e interrogatori nella tenuta di Sandringham. Resta indagato per presunta condotta illecita legata ai rapporti con Jeffrey Epstein

È stato rilasciato in serata, dopo dodici ore di fermo e interrogatori, Andrea Mountbatten-Windsor, già duca di York e secondogenito della regina Elisabetta II. L’ex principe, arrestato nella sua residenza di Sandringham dalla Thames Valley Police, resta indagato ma non è stato formalmente incriminato.

L’inchiesta riguarda una presunta condotta illecita nell’esercizio di funzioni pubbliche, collegata ai suoi rapporti con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein. Al centro dell’indagine vi sarebbero scambi di informazioni riservate tra il 2010 e il 2011, periodo in cui Andrea svolgeva incarichi ufficiali come rappresentante commerciale del Regno Unito. Email emerse negli Stati Uniti suggerirebbero la condivisione di dettagli relativi a missioni istituzionali in Asia.

L’operazione di polizia si è svolta con modalità inusuali per un membro della famiglia reale: diversi veicoli senza insegne hanno raggiunto la tenuta dove Andrea vive dopo essere stato allontanato dal Royal Lodge e privato negli ultimi mesi dei titoli e degli incarichi residui. In serata, le immagini diffuse dai media lo hanno mostrato mentre lasciava la stazione di polizia a bordo di un’auto, visibilmente provato.

Il caso si inserisce nel più ampio filone britannico dello scandalo Epstein, che ha portato alla riapertura o all’apertura di più fascicoli da parte delle autorità. Oltre al presunto abuso d’ufficio, restano sullo sfondo le polemiche legate ai voli privati dell’imprenditore americano e alle accuse di traffico sessuale che negli anni hanno coinvolto personalità internazionali. Tra queste, anche le dichiarazioni di Virginia Giuffre, che aveva accusato Andrea di abusi quando era minorenne, vicenda chiusa con un accordo extragiudiziale milionario senza ammissione di colpa.

Da Buckingham Palace la reazione è stata improntata alla fermezza istituzionale. Re Carlo III ha ribadito che “la giustizia deve fare il suo corso”, assicurando piena collaborazione alle autorità. Una linea condivisa dal principe William e dalla principessa Catherine, in un momento che riapre interrogativi sulla tenuta dell’istituzione monarchica.

Il governo laburista guidato da Keir Starmer ha sottolineato che nessuno è al di sopra della legge, mentre il movimento repubblicano Republic ha parlato di un passaggio storico nel superamento di presunte zone d’ombra legate ai privilegi reali. Per Andrea Mountbatten-Windsor, che ha compiuto 66 anni proprio nel giorno dell’arresto, il rilascio non chiude la vicenda giudiziaria.

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