di Ennio Bassi

La decisione arriva dopo settimane di tensioni interne, proteste della redazione e nuove contestazioni sui costi della direzione

Paolo Petrecca ha rimesso il mandato di direttore di Rai Sport all’amministratore delegato Giampaolo Rossi e concluderà il proprio incarico al termine delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Lo comunica una nota ufficiale della Rai, precisando che la responsabilità della testata sportiva sarà affidata in via transitoria al vicedirettore Marco Lollobrigida.

Il passo indietro arriva al termine di settimane particolarmente difficili per la direzione di Rai Sport. Petrecca era finito al centro delle polemiche dopo la telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi, scelta che lo aveva visto sostituire il collega Auro Bulbarelli. Quest’ultimo era stato costretto a farsi da parte dopo aver anticipato informazioni sulla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a San Siro. La gestione dell’evento e alcuni errori nella cronaca avevano alimentato critiche interne ed esterne.

La tensione era rapidamente cresciuta all’interno della redazione. I giornalisti avevano proclamato lo stato di agitazione, arrivando a ritirare le firme da telecronache, interviste e servizi durante le Olimpiadi e annunciando uno sciopero al termine dei Giochi. A pesare sul clima anche indiscrezioni relative a un aumento dei costi della direzione, legato – secondo quanto emerso sulla stampa dopo una riunione con il responsabile del personale – a nuove assunzioni, promozioni, gratifiche e consulenze esterne.

Sul piano politico non sono mancate le reazioni. Il capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, ha definito le dimissioni «necessarie, anche se tardive», parlando di una gestione che avrebbe privilegiato logiche di appartenenza rispetto alla valorizzazione delle professionalità interne. Secondo l’esponente dem, è ora indispensabile una discontinuità reale nella guida della testata.

Anche l’Usigrai, sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, ha sottolineato come la decisione segua la mobilitazione delle redazioni, osservando che Petrecca «si è assunto le sue responsabilità», ma chiamando in causa anche i vertici aziendali per le scelte compiute in un anno cruciale come quello olimpico. Il sindacato parla di danni all’immagine dell’azienda e si interroga su chi ne risponderà.

Il direttore dimissionario ha affidato ai social un messaggio dal tono simbolico, pubblicando l’immagine di un affresco dedicato all’evangelista Marco con il riferimento al passo dell’Ultima Cena in cui Gesù annuncia il tradimento di uno dei discepoli.

Dopo l’annuncio delle dimissioni, il Cdr e il Fiduciario di Milano di Rai Sport hanno comunicato la sospensione della protesta, in attesa di un confronto con l’azienda per chiarire le prospettive future della testata. La redazione chiede garanzie organizzative e una guida in grado di affrontare i prossimi appuntamenti internazionali, ribadendo la necessità di assicurare un servizio pubblico all’altezza del racconto sportivo.

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