di Carlo Longo

Il Consiglio Ecofin si prepara ad ampliare l’elenco delle giurisdizioni fiscali non cooperative con l’inserimento di Vietnam e Isole Turks e Caicos, mentre escono Figi, Samoa e Trinidad e Tobago

L’Unione europea compie un nuovo passo nella lotta contro evasione ed elusione fiscale aggiornando la lista delle giurisdizioni considerate non cooperative. Secondo fonti diplomatiche, il Consiglio Ecofin è pronto ad approvare l’inserimento di Vietnam e delle Isole Turks e Caicos nell’elenco dei Paesi che non rispettano pienamente gli standard internazionali di trasparenza o che non hanno dato seguito agli impegni assunti in materia di cooperazione fiscale.

Parallelamente, verranno rimossi dalla lista Figi, Samoa e Trinidad e Tobago, ritenuti ora conformi ai criteri richiesti da Bruxelles. Con questa revisione, restano dieci i Paesi terzi sotto osservazione rafforzata: Anguilla, Guam, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Americane, Palau, Panama, Russia, Samoa Americana, Vanuatu e Vietnam.

L’inclusione nella cosiddetta “lista nera” comporta conseguenze concrete. Le operazioni finanziarie e fiscali collegate a queste giurisdizioni sono soggette a controlli più severi e possono incontrare limitazioni nell’accesso a fondi europei o a determinati strumenti di investimento. L’obiettivo dichiarato è contrastare pratiche di pianificazione fiscale aggressiva e il trasferimento artificiale degli utili al di fuori dell’Unione.

Particolarmente significativo è il rientro delle Turks e Caicos nell’elenco. Il territorio d’oltremare britannico era stato rimosso due anni fa, ma secondo le valutazioni europee avrebbe registrato un rallentamento — e in alcuni ambiti un’inversione di rotta — nei progressi relativi allo scambio di informazioni e alla revisione di regimi fiscali ritenuti distorsivi.

La lista delle giurisdizioni non cooperative è uno degli strumenti con cui Bruxelles intende esercitare pressione sui Paesi extra-Ue affinché si adeguino agli standard internazionali. Introdotta per la prima volta nel 2017, viene aggiornata periodicamente; dal 2020 la revisione avviene con cadenza semestrale.

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