di Ennio Bassi
Figura nota per le sue posizioni dure sull’immigrazione, è dato tra l’8 e il 10 per cento nei primi sondaggi. Intanto il quadro politico si anima: già in campo Tondelier e Philippe, mentre resta incerta la posizione del Rassemblement National dopo l’ineleggibilità di Marine Le Pen
La campagna per le prossime elezioni presidenziali francesi entra nel vivo con l’annuncio della candidatura di Bruno Retailleau, leader dei Repubblicani, il principale partito della destra tradizionale. Retailleau, che guida la formazione da maggio dopo l’uscita polemica di Eric Ciotti, è una figura centrale nel panorama conservatore francese e punta ora all’Eliseo.
Il suo nome è legato soprattutto al periodo trascorso al ministero dell’Interno, incarico ricoperto per circa un anno fino allo scorso ottobre. Fu tra i protagonisti della crisi politica che travolse il governo guidato da Sébastien Lecornu: poche ore dopo aver presentato la nuova squadra, il primo ministro si dimise, salvo poi essere clamorosamente riconfermato. Nel rimpasto, tuttavia, Retailleau rimase escluso.
Durante il suo mandato al Viminale francese, si è distinto per una linea intransigente in materia di sicurezza e immigrazione, con toni che i critici hanno definito talvolta demagogici. Nel discorso con cui ha ufficializzato la candidatura ha ribadito l’intenzione di ridurre i flussi migratori e di ricorrere frequentemente allo strumento referendario per far approvare alcune delle sue riforme.
All’interno dei Repubblicani, però, la partita non è ancora chiusa. Anche l’ex primo ministro Michel Barnier e il presidente della regione Hauts-de-France, Xavier Bertrand, stanno valutando una discesa in campo. Il partito deve ancora decidere se organizzare primarie, come accaduto in passato: un’ipotesi alla quale Retailleau si è detto contrario. I primi rilevamenti demoscopici lo accreditano di una percentuale compresa tra l’8 e il 10 per cento.
Nel frattempo si delinea il quadro più ampio della competizione. Hanno già annunciato la propria candidatura Marine Tondelier, leader dei Verdi, ed Edouard Philippe, ex primo ministro e figura di riferimento dell’area centrista che sostiene Emmanuel Macron, impossibilitato a ricandidarsi. Nello stesso campo politico potrebbe aggiungersi anche Gabriel Attal, anch’egli ex primo ministro e membro di Renaissance.
Resta invece in sospeso la strategia del Rassemblement National, attualmente in testa ai sondaggi. La leader storica Marine Le Pen è stata dichiarata ineleggibile per cinque anni da una sentenza di primo grado legata a un’accusa di appropriazione indebita di fondi europei.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Francia, Retailleau si candida all’Eliseo: la destra francese avvia la corsa alle presidenziali proviene da Associated Medias.

