di Redazione
Le sparatorie di massa restano eventi rari in Canada, ma non senza precedenti. Il più grave episodio risale al 1989

Una sparatoria ha sconvolto la comunità di Tumbler Ridge, nella provincia canadese della British Columbia, causando la morte di 10 persone e il ferimento di altre 27, due delle quali versano in condizioni gravi. La responsabile, identificata dagli investigatori come una donna — la cui identità non è stata resa pubblica — si è tolta la vita prima dell’arrivo della polizia. Restano ancora ignoti i motivi alla base della strage.
L’attacco è avvenuto all’interno della Tumbler Ridge Secondary School, istituto frequentato da circa 175 studenti tra scuole medie e superiori, situato ai piedi delle Montagne Rocciose. Secondo quanto riferito dal sovrintendente della Royal Canadian Mounted Police, Ken Floyd, gli agenti giunti sul posto hanno trovato sette persone morte, compresa l’attentatrice. Un’ottava vittima è deceduta durante il trasporto in ospedale. Altri due corpi, ritenuti collegati alla sparatoria, sono stati rinvenuti in un’abitazione privata nelle vicinanze della scuola.
Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per chiarire eventuali legami tra la killer e le vittime, oltre che per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Dopo l’attacco, l’istituto è stato immediatamente messo in sicurezza ed evacuato. La polizia ha invitato i residenti della cittadina — un’ex comunità mineraria di circa 2.400 abitanti, situata oltre 1.000 chilometri a nord di Vancouver, vicino al confine con l’Alberta — a rimanere nelle proprie abitazioni per precauzione. Le autorità hanno disposto la chiusura di tutte le scuole dell’area e del Northern Lights College per il resto della settimana.
Il governatore della British Columbia, David Eby, ha definito l’accaduto «una tragedia inimmaginabile» che ha colpito duramente l’intera provincia. Profondo cordoglio è stato espresso anche dal primo ministro canadese Mark Carney, che ha annunciato la cancellazione della propria partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco prevista nel fine settimana.
«Sono devastato — ha scritto in un messaggio sui social —. Le mie preghiere e le mie più sentite condoglianze vanno alle famiglie e agli amici che hanno perso i loro cari in questi orribili atti di violenza». Il premier ha inoltre reso omaggio «al coraggio e all’altruismo dei primi soccorritori che hanno rischiato la vita per proteggere i loro concittadini». Le sparatorie di massa restano eventi rari in Canada, ma non senza precedenti. Il più grave episodio risale al 1989, quando al Politecnico di Montréal un uomo uccise 14 studentesse in un attacco motivato da odio misogino. Nel 2016, a La Loche, nel Saskatchewan, un diciassettenne con problemi mentali uccise cinque persone, tra cui un insegnante.Quella di Tumbler Ridge è inoltre la seconda tragedia di massa avvenuta in British Columbia in meno di un anno: lo scorso aprile, a Vancouver, undici persone morirono quando un uomo lanciò il proprio camion contro la folla riunita per un festival culturale filippino.Mentre la piccola comunità del nord canadese tenta di elaborare il lutto, le indagini proseguono per dare un volto e una spiegazione a una violenza che ha lasciato il Paese sotto shock.
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