di Corinna Pindaro

 La Procura di Milano apre un nuovo fascicolo per bancarotta su Bioera. Daniela Santanchè indagata anche oltre il caso Ki Group

santanchèL’inchiesta giudiziaria che coinvolge Daniela Santanchè si estende oltre il caso Ki Group srl. La Procura di Milano ha infatti aperto un nuovo fascicolo per bancarotta che riguarda Bioera, società del comparto biofood di cui la ministra del Turismo è stata presidente fino al 2021.

Già alla fine del 2024 era emerso che Santanchè risultava indagata per bancarotta in relazione al fallimento di Ki Group srl, avvenuto nel gennaio dello stesso anno, insieme ad altri ex amministratori e a familiari coinvolti nella gestione societaria.

Il ruolo di Santanchè e il buco nei conti

Tra l’aprile 2019 e il dicembre 2021, Santanchè ha ricoperto l’incarico di presidente e legale rappresentante di Ki Group srl. Successivamente, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Milano, è stata depositata anche la relazione del liquidatore relativa a Bioera.

Il fallimento della società, dichiarato a fine 2024, ha portato all’apertura di un ulteriore procedimento per bancarotta. Nella sentenza di liquidazione giudiziale viene indicata una situazione patrimoniale fortemente compromessa, con un patrimonio netto negativo stimato in circa 8 milioni di euro. Dopo questo passaggio, la ministra è stata nuovamente iscritta nel registro degli indagati.

Verso l’unificazione delle inchieste

Le difficoltà giudiziarie del gruppo non si fermano qui. Il 5 giugno 2025 è fallita anche Ki Group Holding, altra società riconducibile allo stesso perimetro imprenditoriale. Anche in questo caso si attendono le conclusioni del liquidatore, che potrebbero far emergere ulteriori profili di responsabilità.

Secondo fonti giudiziarie, i tre procedimenti – Ki Group srl, Bioera e Ki Group Holding – potrebbero confluire in un unico fascicolo, in vista della chiusura delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato al vaglio includono bancarotta derivante da reati societari, come il falso in bilancio, e bancarotta fraudolenta legata a operazioni considerate dolose.

Le altre vicende giudiziarie aperte

Le accuse di bancarotta non sono le uniche pendenze a carico della ministra. Santanchè è già imputata in un processo per falso in bilancio relativo a Visibilia, gruppo editoriale da lei fondato e dal quale ha successivamente dismesso cariche e partecipazioni.

Inoltre, è coinvolta in un procedimento per truffa aggravata ai danni dell’Inps, legato all’utilizzo della cassa integrazione durante il periodo pandemico, sempre nell’ambito del caso Visibilia. L’udienza preliminare su questo fronte è attualmente sospesa in attesa di una decisione della Corte Costituzionale.

Un quadro giudiziario sempre più complesso

Con l’apertura del nuovo fascicolo su Bioera, la posizione giudiziaria della ministra del Turismo si fa ancora più articolata. Le indagini in corso delineano un intreccio di crisi societarie che potrebbero essere valutate complessivamente dalla magistratura, con possibili sviluppi nelle prossime fasi procedurali.

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