di Carlo Longo

Secondo un’indagine Coldiretti/Censis, oltre nove italiani su dieci considerano fondamentale introdurre l’educazione alimentare nelle scuole, già dalle elementari. Il tema è stato al centro di un incontro organizzato da Coldiretti Lombardia a Bormio, nel contesto delle iniziative legate alle Olimpiadi

Un’ora settimanale di educazione alimentare tra i banchi di scuola potrebbe diventare uno degli strumenti principali per arginare la diffusione dei cibi ultra processati. È questa la posizione sostenuta da Coldiretti Lombardia, che cita i dati Coldiretti/Censis: il 91 per cento degli italiani ritiene essenziale introdurre un insegnamento strutturato sul cibo nel percorso scolastico, a partire dalla scuola primaria.

Il tema è stato discusso durante il panel “Sport e cibo sano: il futuro si allena oggi”, organizzato in occasione delle Olimpiadi all’interno del Villaggio Coldiretti Valtellina, a Bormio. Secondo Coldiretti, il Villaggio rappresenta un’opportunità concreta per mostrare il ruolo strategico dell’agricoltura come presidio dei territori montani, spesso esposti al rischio di spopolamento, e dell’agroalimentare come motore per il turismo. In questo contesto, i Giochi olimpici possono amplificare la visibilità e il valore di queste filiere, diventando un volano di promozione per le aree coinvolte.

All’incontro dedicato al rapporto tra alimentazione, sport e salute hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, la presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra Dominga Cotarella e l’assessore regionale Massimo Sertori. Coldiretti Lombardia ha sottolineato come l’idea dell’educazione alimentare a scuola sia condivisa dal 90,8 per cento dei genitori del Nord Ovest, inclusa la Lombardia. Un consenso che si accompagna a dati preoccupanti: secondo l’Istat, il 44 per cento dei lombardi sopra i 18 anni presenta un eccesso di peso, un valore comunque inferiore alla media nazionale, che si attesta intorno al 47 per cento tra sovrappeso e obesità.

Da anni Coldiretti è impegnata sul fronte della formazione alimentare attraverso la rete di Campagna Amica, il movimento Donne Coldiretti, i mercati contadini, le fattorie didattiche e progetti nelle scuole. L’obiettivo è coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie in un percorso di consapevolezza che punti a una strategia nazionale contro l’obesità infantile e il consumo eccessivo di alimenti ultra formulati. In questa visione rientrano anche la richiesta di eliminare i distributori automatici di cibo spazzatura dagli edifici scolastici e pubblici e il rilancio delle mense come luoghi educativi, basati su prodotti stagionali, locali e di filiera corta.

Un ulteriore tassello è rappresentato dal protocollo d’intesa siglato a livello nazionale tra Coldiretti e Anci, che prevede l’aumento dei prodotti italiani nelle mense pubbliche e iniziative rivolte soprattutto ai giovani per promuovere corretti stili di vita. Al centro dell’accordo c’è anche la valorizzazione della Dieta Mediterranea, indicata da una vasta letteratura scientifica come un modello alimentare in grado di ridurre il rischio di molte patologie croniche, in contrapposizione agli effetti negativi legati al consumo di cibi ultra processati.

Coldiretti Lombardia ribadisce come la Dieta Mediterranea non sia soltanto un regime alimentare, ma un vero e proprio stile di vita, riconosciuto da anni come il migliore al mondo dal Best Diets Ranking elaborato da U.S. News & World’s Report. Un modello che unisce qualità nutrizionale, tradizione culturale e sostenibilità.

Accanto a una corretta alimentazione, infine, viene sottolineata l’importanza dell’attività fisica. Sport e movimento contribuiscono a prevenire obesità, stress, ansia e depressione, migliorando al tempo stesso le relazioni sociali e le capacità cognitive. Secondo un’analisi della Fondazione Aletheia, l’inattività fisica ha un costo di circa un miliardo di euro l’anno per il Paese. Anche su questo fronte Coldiretti dichiara di essere impegnata, con iniziative di sensibilizzazione realizzate in collaborazione con il mondo dello sport.

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