di Redazione

L’intesa punta a rafforzare i legami economici e politici tra i due Paesi e a sostenere la fragile economia argentina attraverso maggiori esportazioni e investimenti

Argentina e Stati Uniti hanno formalizzato un accordo commerciale di ampia portata con l’obiettivo di facilitare gli scambi e consolidare la cooperazione economica tra i due Paesi. L’intesa prevede una riduzione reciproca dei dazi su centinaia di prodotti e rappresenta uno dei passi più rilevanti nella strategia di avvicinamento tra Buenos Aires e Washington degli ultimi anni.

L’accordo matura nel contesto politico inaugurato dall’elezione di Javier Milei alla presidenza argentina nel 2023. Da allora, il governo ha avviato una serie di riforme di ispirazione liberista e ha rafforzato in modo esplicito l’alleanza con gli Stati Uniti, trovando nel presidente Donald Trump un interlocutore privilegiato in America Latina. I due leader avevano già raggiunto un’intesa di principio lo scorso novembre, ora tradotta in un accordo operativo.

Secondo quanto annunciato dal ministro degli Esteri argentino Pablo Quirno, gli Stati Uniti elimineranno i dazi su 1.675 prodotti provenienti dall’Argentina, mentre Buenos Aires farà lo stesso per oltre 200 beni statunitensi. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni più favorevoli per l’export argentino e, al tempo stesso, attrarre nuovi investimenti statunitensi in un’economia che da anni soffre di stagnazione, inflazione elevata e scarsa fiducia dei mercati.

Tra i prodotti argentini che beneficeranno dell’esenzione dai dazi figurano ingredienti per l’industria farmaceutica, beni agroalimentari e risorse naturali. Sul fronte opposto, l’Argentina ridurrà le barriere su prodotti statunitensi come sostanze chimiche, macchinari industriali, dispositivi medici, veicoli e bestiame. Un capitolo particolarmente rilevante riguarda la carne bovina: grazie all’accordo, l’Argentina potrà esportare fino a 100mila tonnellate l’anno negli Stati Uniti con accesso preferenziale, rispetto alle attuali 20mila tonnellate. Washington si è inoltre impegnata a ridurre i dazi sull’acciaio e sull’alluminio argentini, oggi fissati al 50 per cento.

L’intesa si inserisce in un rapporto politico sempre più stretto tra Milei e Trump. Il presidente statunitense ha più volte elogiato le politiche economiche del suo omologo argentino e ha manifestato l’intenzione di rafforzare ulteriormente i legami commerciali. In questo quadro rientra anche l’intervento straordinario annunciato a ottobre dagli Stati Uniti per sostenere il peso argentino, con l’acquisto di valuta per un valore di 20 miliardi di dollari, dopo una fase di forte svalutazione legata alla perdita di fiducia degli investitori internazionali.

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