di Mario Tosetti
Nuove accuse contro il principe Andrea: un’altra donna sostiene di essere stata inviata da Jeffrey Epstein per rapporti sessuali. Possibile nuova causa civile
Dopo le rivelazioni di Virginia Roberts Giuffre, emerge ora una seconda testimonianza che chiama nuovamente in causa l’ex principe Andrea. Una donna, rimasta anonima, sostiene di essere stata inviata da Jeffrey Epstein in Inghilterra per avere rapporti sessuali con il membro della famiglia reale britannica.
Il racconto dell’avvocato delle vittime
A rendere pubblica la vicenda è l’avvocato statunitense Brad Edwards, da anni impegnato nella difesa di numerose vittime del sistema Epstein. In un’intervista alla BBC, Edwards ha spiegato che i fatti risalirebbero al 2010, quando la donna, all’epoca poco più che ventenne, sarebbe stata mandata a Londra per incontrare Andrea. Secondo il legale, dopo una notte trascorsa insieme al Royal Lodge, alla giovane sarebbe stato concesso anche un tour di Buckingham Palace.
Il silenzio dell’ex duca di York
Principe Andrea, che oggi utilizza il cognome Mountbatten-Windsor dopo la perdita dei titoli reali decisa dal fratello Re Carlo III, non ha rilasciato commenti. L’ex duca, che ha abitato per oltre vent’anni al Royal Lodge, dovrà inoltre lasciare la residenza nei prossimi mesi, su decisione del sovrano.
Una possibile nuova causa civile
Secondo Edwards, l’ipotesi di un’azione legale è concreta. Il legale ha dichiarato che si sta valutando la possibilità di avviare una causa civile contro Andrea, ricalcando quanto già avvenuto con Giuffre. In quel caso, l’ex principe aveva accettato un accordo extragiudiziale da circa 15 milioni di sterline per chiudere il procedimento negli Stati Uniti ed evitare un processo pubblico.
Nuove immagini e vecchie email
A rendere la situazione ancora più delicata sono nuove fotografie emerse di recente, che ritrarrebbero Andrea nella tenuta newyorkese di Epstein in atteggiamenti compromettenti. Inoltre, sarebbero emerse email del 2010 in cui Epstein annunciava all’ex principe l’arrivo a Londra di una giovane donna straniera, descritta come “intelligente, bella e affidabile”.
La pressione dell’opinione pubblica e della politica
Il caso sta alimentando un crescente clamore mediatico nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Secondo il Telegraph, la decisione di Re Carlo di allontanare Andrea dalla vita pubblica avrebbe evitato danni ancora più gravi all’immagine della monarchia. Intanto, negli Stati Uniti aumenta la richiesta affinché Andrea testimoni davanti al Congresso sul sistema di traffico sessuale costruito da Epstein.
L’appello del governo britannico
Alla pressione si è unito anche il primo ministro britannico Keir Starmer, che ha invitato l’ex principe a collaborare, affermando che la priorità deve essere data alle vittime. Tuttavia, non essendo cittadino americano, Andrea non può essere obbligato a comparire davanti alle autorità statunitensi, e al momento continua a mantenere il silenzio.
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