di Redazione
Con il tutto esaurito già raggiunto e una presenza internazionale sempre più marcata, il Salone del Mobile si avvia alla nuova edizione con nuove sezioni, alleanze culturali e strategie di lungo periodo
Il Salone del Mobile – Milano 2026 arriva al traguardo del sold out con anticipo, confermando una vitalità che va oltre i numeri. Oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, 169 mila metri quadrati di superficie espositiva netta completamente occupata e 227 brand tra nuovi ingressi e ritorni delineano il perimetro di una manifestazione che, dal 21 al 26 aprile negli spazi di Fiera Milano Rho, ribadisce il proprio statuto di hub internazionale per il design contemporaneo. Il 36,6% degli espositori arriva dall’estero, segnale di un profilo sempre più globale e di una capacità attrattiva che resiste alle turbolenze del presente.
Un momento di diplomazia culturale
Su queste basi si innesta la strategia 2026–2027, pensata per rendere più leggibile la complessità dell’offerta e per rafforzare la dimensione culturale e curatoriale del Salone. In un tempo segnato da discontinuità economiche e geopolitiche, la presidente Maria Porro rivendica il ruolo della manifestazione come «punto fermo in un contesto instabile», frutto di una visione integrata che intreccia industria, cultura e diplomazia economica. Le missioni internazionali, dopo Regno Unito e Germania, proseguiranno nel 2026 toccando Francia e Spagna, ampliandosi a mercati considerati strategici come Stati Uniti e India, fino a Marocco, Turchia e Portogallo.
Nel percorso di internazionalizzazione si rafforza anche il dialogo con il sistema dell’arte. La collaborazione avviata a Miami con Art Basel proseguirà a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolgerà un numero crescente di aziende italiane, configurandosi come un’alleanza capace di aprire nuovi territori di contaminazione tra design, cultura visiva e mercato. Parallelamente, dopo l’esperienza pilota di Red in Progress, il Salone prepara un appuntamento strutturato a Riyadh nel novembre 2026, segnando un ulteriore passo verso il Medio Oriente.
Novità e ritorni del Salone del Mobile 2026
All’interno della fiera, l’edizione 2026 conferma i grandi pilastri del format. Tornano le Biennali, con EuroCucina e FTK – Technology For the Kitchen, che riuniranno 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno, con 163 espositori provenienti da 14 nazioni. Il SaloneSatellite accoglierà invece 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali, articolando il proprio racconto attorno al tema Maestria artigiana + Innovazione, in un dialogo serrato tra saperi manuali e visioni tecnologiche.
Tra le novità più significative spicca il debutto di Salone Raritas, nei padiglioni 9–11: una piattaforma dedicata al collectible design con 25 espositori, curata da Annalisa Rosso e progettata da Formafantasma. Un dispositivo pensato per mettere in relazione la produzione creativa speciale con una domanda professionale sempre più attenta al valore culturale dell’oggetto. Si inserisce nello stesso orizzonte il percorso verso Salone Contract, progetto di lungo periodo che porterà al debutto ufficiale nel 2027, con un masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA). Nel 2026 sono previste una lectio di Koolhaas, un forum internazionale e un articolato programma di incontri e incoming dedicato ai grandi operatori globali.
La sostenibilità resta un asse strutturale. Il rinnovo della certificazione ISO 20121 per il triennio 2026–2028 testimonia un lavoro sistematico di misurazione e mitigazione degli impatti, coerente con una visione del design inteso non più solo come prodotto, ma come sistema di pensiero, racconto e responsabilità. In un contesto industriale complesso, i dati di filiera indicano una sostanziale tenuta: nel 2025 il fatturato alla produzione ha raggiunto i 52,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,3% sul 2024.
Si consolida infine il legame con Milano, che accompagna il Salone con una serie di iniziative simboliche e diffuse: dalla serata inaugurale alla Scala con la Filarmonica diretta da Michele Mariotti al ritorno del Design Kiosk in Piazza della Scala, fino all’estensione degli eventi in città e al coinvolgimento di oltre 200 showroom durante la Design Week.
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