di Corinna Pindaro
Matteo Salvini respinge l’ipotesi di usare i fondi del ponte sullo Stretto per la ricostruzione in Sicilia dopo il ciclone Harry. Intanto crescono le tensioni nella Lega sul caso Vannacci

Matteo Salvini non lascia spazio a interpretazioni: le risorse destinate al ponte sullo Stretto di Messina non verranno utilizzate per la ricostruzione delle aree siciliane colpite dal ciclone Harry, a partire da Niscemi. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito quei fondi “bloccati”, respingendo le richieste avanzate dalle opposizioni di dirottare le risorse verso l’emergenza.
Secondo Salvini, investimenti infrastrutturali e interventi di ricostruzione possono procedere parallelamente senza fermare opere strategiche. Il ministro ha inoltre sostenuto che, in caso di calamità, la presenza del ponte faciliterebbe anche le operazioni di soccorso e i collegamenti tra le due sponde dello Stretto.
“Sono fondi per investimenti, non si fermano i cantieri”
Il leader della Lega ha ribadito che si tratta di risorse vincolate agli investimenti e che bloccarle significherebbe fermare un numero enorme di cantieri già avviati. In Sicilia, ha ricordato, sono aperti lavori per decine di miliardi di euro, e sospenderli avrebbe conseguenze pesanti su infrastrutture, trasporti e occupazione.
Salvini ha assicurato che il governo individuerà i fondi necessari per sostenere Sicilia, Calabria e Sardegna, ma senza interrompere progetti che riguardano scuole, ospedali, ferrovie, ponti, gallerie e grandi opere come l’alta velocità e il tunnel del Brennero.
Il caso Vannacci e il marchio “Futuro Nazionale”
Sul fronte interno al partito, resta aperta la questione legata a Roberto Vannacci. L’ex generale, oggi vicesegretario della Lega, ha recentemente depositato il simbolo “Futuro Nazionale”, alimentando voci e tensioni all’interno del Carroccio. È emerso inoltre che il dominio internet futuronazionale.it era stato registrato già alla fine di ottobre, rafforzando l’idea di un progetto avviato da tempo.
Vannacci ha ridimensionato la portata dell’iniziativa parlando di “solo un simbolo”, ma la mossa ha comunque creato nervosismi tra i dirigenti del partito.
Salvini minimizza: “Un problema dei giornalisti”
Interpellato sulla vicenda, Salvini continua a sostenere che non esista alcun problema politico. Un incontro con Vannacci, ha spiegato, ci sarà ma senza urgenze. Alla domanda se l’ex generale resterà nella Lega o se stia preparando un’uscita, il segretario ha liquidato la questione come una costruzione mediatica, ribadendo che nel partito possono convivere posizioni e sensibilità diverse.
Fontana: “Un’anomalia nel movimento”
Più articolata la posizione del governatore lombardo Attilio Fontana, che da Milano ha definito Vannacci un elemento anomalo all’interno della Lega. Pur riconoscendo che il confronto tra idee diverse possa essere una ricchezza, Fontana ha sottolineato come iniziative esterne al partito, dalla creazione di circoli alla registrazione di simboli e siti, rappresentino una situazione fuori dall’ordinario.
Le valutazioni finali, ha precisato, spetteranno comunque al segretario federale.
ICE alle Olimpiadi, Salvini chiarisce
Infine, Salvini è tornato anche sulla presenza di personale statunitense dell’Ice in occasione delle Olimpiadi invernali. Il ministro ha chiarito che non ci saranno agenti americani armati nelle strade di Milano, Cortina o Bormio.
La collaborazione, ha spiegato, si limiterà alla presenza di due tecnici civili nelle sale operative, escludendo qualsiasi impiego operativo sul territorio italiano.
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