di Mario Tosetti

Nuovo indagato nell’inchiesta sull’incendio del locale Constellation a Crans-Montana, dove morirono 40 persone. Al centro delle indagini una colla altamente infiammabile

crans-montanaL’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana si allarga ulteriormente. La procura svizzera ha infatti iscritto nel registro degli indagati una quarta persona per l’incendio che ha devastato il locale Constellation, provocando la morte di 40 persone e il ferimento di altre 116. Tra le vittime figurano anche sei giovani italiani.

Dopo i gestori del pub, Jacques e Jessica Moretti, e l’ex responsabile comunale della sicurezza, le indagini coinvolgono ora anche l’attuale referente del Comune per la sicurezza pubblica.

L’indagine raggiunge l’attuale responsabile della sicurezza

Secondo quanto riportato dall’emittente Rts, il nuovo indagato è Cristophe Balet, vigile del fuoco con una lunga esperienza nel settore della prevenzione incendi e già comandante antincendio in altri comuni del Canton Vallese. Balet è stato convocato dalla procura di Sion per un interrogatorio fissato per venerdì 6 febbraio alle 8.30.

La sua posizione viene esaminata in relazione ai compiti di vigilanza e controllo sulle misure di sicurezza del locale, in un contesto che punta a chiarire eventuali omissioni o carenze nei sistemi di prevenzione.

Nuovi interrogatori per i gestori del locale

Parallelamente, gli inquirenti hanno disposto ulteriori audizioni per i titolari del Constellation. I coniugi Moretti dovranno tornare davanti alla procura di Sion il 10 e l’11 febbraio. Nei loro confronti restano aperte le ipotesi di reato di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose.

La procura intende approfondire il ruolo dei gestori nella scelta dei materiali utilizzati per l’allestimento del locale e nella gestione delle misure di sicurezza all’interno del pub.

La colla altamente infiammabile al centro delle indagini

Dalle prime ricostruzioni tecniche emerge con sempre maggiore chiarezza la dinamica che avrebbe innescato il disastro. Secondo gli investigatori, l’incendio sarebbe partito da una colla particolarmente infiammabile utilizzata per fissare i pannelli fonoassorbenti al soffitto del seminterrato.

Le analisi condotte dalla polizia scientifica dell’Istituto forense di Zurigo hanno evidenziato che l’adesivo impiegato presentava una classe di infiammabilità estremamente elevata, incompatibile con un ambiente chiuso e affollato come quello del Constellation.

Il flashover e la rapidità della tragedia

Per la procuratrice aggiunta Catherine Seppey, è stato proprio quello strato di mastice a presa rapida, progettato per il calcestruzzo, a innescare il flashover che ha reso l’incendio incontrollabile in pochi istanti. Le fiamme si sono propagate con una velocità tale da non lasciare scampo a molte delle persone presenti nel locale.

Un elemento che rafforza l’ipotesi di gravi responsabilità legate sia alla scelta dei materiali sia alla mancata prevenzione, aspetti su cui la magistratura svizzera continua a concentrare le indagini.

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