di Redazione

Nel giorno in cui si commemora la liberazione del campo di Auschwitz, il ricordo delle vittime dell’Olocausto torna al centro del dibattito pubblico con eventi in tutto il mondo

Ogni 27 gennaio, il mondo si raccoglie attorno a una data che segna la memoria collettiva dell’umanità: è il giorno in cui, nel 1945, le forze sovietiche liberarono il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Un simbolo indelebile dell’orrore nazista che ha spinto le Nazioni Unite, nel 2005, a istituire ufficialmente questa Giornata della Memoria con la risoluzione 60/7. È dedicata non solo ai sei milioni di ebrei assassinati durante la Shoah, ma anche a tutte le vittime delle persecuzioni del regime nazista.

Cerimonie istituzionali: il cuore alle Nazioni Unite

A New York, nella sede centrale delle Nazioni Unite, si svolge la cerimonia ufficiale, trasmessa in diretta su UN WebTV. Alla presenza del Segretario Generale António Guterres, di ambasciatori, rappresentanti internazionali e sopravvissuti, l’assemblea riflette sul significato profondo della memoria, in un contesto globale dove le minacce dell’antisemitismo e dell’intolleranza non sono ancora scomparse. A Parigi, l’Unesco apre le porte a una commemorazione che coinvolge autorità istituzionali e personalità del mondo della cultura. L’iniziativa intende rafforzare il legame tra educazione alla memoria e difesa dei valori democratici.

Ginevra: memoria e diritti umani

Nella città svizzera, l’Ufficio delle Nazioni Unite celebra il 27 gennaio seguendo il tema scelto per il 2026: “Holocaust Remembrance for Dignity and Human Rights”. Il programma prevede una testimonianza della sopravvissuta Leonie de Picciotto e un messaggio video del Segretario Generale. Tra i relatori figura Michele Cervone D’Urso, rappresentante dell’Unione Europea, mentre la chiusura musicale è affidata al violinista Sergey Ostrovsky con il pianista Eliron Czeiger.

Commemorazioni diffuse: da Berlino a Copenaghen

In Germania, il Parlamento federale (Bundestag) ospita ogni anno una solenne commemorazione. A Berlino, anche il Mitte Museum partecipa alle celebrazioni con un evento pubblico incentrato sulla memoria storica della persecuzione nazista. Negli Stati Uniti, lo United States Holocaust Memorial Museum di Washington propone una giornata di eventi, tra cui la lettura dei nomi delle vittime nella Hall of Remembrance, aperta al pubblico in un silenzioso momento di riflessione.

Nel Regno Unito, è la Holocaust Memorial Day Trust a coordinare le iniziative su tutto il territorio nazionale. Londra e molte altre città ospitano cerimonie, incontri, attività scolastiche e iniziative comunitarie per tenere viva la memoria. A Copenaghen, infine, l’Istituto Italiano di Cultura ha anticipato la ricorrenza con la proiezione del docufilm “Maestro. Alla ricerca della musica nei campi” di Alexandre Valenti, un’opera che esplora la forza della musica come strumento di umanità e resistenza nei lager.

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