di Emilia Morelli
Il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza per 12 mesi in Calabria, Sardegna e Sicilia dopo gli eventi meteo estremi. Stanziati 100 milioni per i primi interventi
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per dodici mesi a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno colpito ampie aree del Sud Italia. La decisione riguarda i territori della Calabria, della Sardegna e della Sicilia, duramente interessati da fenomeni atmosferici che hanno provocato gravi danni e messo a rischio l’incolumità delle persone.
La riunione dell’esecutivo si è svolta lunedì 26 gennaio a Palazzo Chigi, sotto la presidenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con Alfredo Mantovano nel ruolo di segretario.
Danni a litorali, infrastrutture ed economia locale
Secondo quanto emerso nel corso del Consiglio, le ondate di maltempo hanno causato una situazione di pericolo diffuso, con conseguenze rilevanti soprattutto lungo i litorali colpiti. I danni hanno interessato attività economiche e produttive, beni pubblici e privati, infrastrutture strategiche e servizi essenziali, rendendo necessario l’intervento straordinario dello Stato.
Lo stato di emergenza è stato deliberato su proposta del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, sulla base delle richieste avanzate dalle Regioni coinvolte. L’individuazione puntuale dei Comuni interessati potrà essere ulteriormente specificata attraverso successive ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile.
Stanziati 100 milioni per i primi interventi
Per consentire l’avvio immediato delle operazioni di soccorso e ripristino, il governo ha stanziato 100 milioni di euro, attingendo al Fondo per le emergenze nazionali. Le risorse saranno suddivise in parti uguali tra Calabria, Sardegna e Sicilia e serviranno a finanziare i primi interventi urgenti, in attesa di una valutazione più dettagliata dell’impatto complessivo dei danni.
Alla riunione del Consiglio dei ministri hanno partecipato, su invito dell’esecutivo, anche i presidenti delle tre Regioni interessate, a testimonianza della volontà di coordinare fin da subito l’azione tra Stato e amministrazioni locali.
Un provvedimento per affrontare l’emergenza
La dichiarazione dello stato di emergenza rappresenta il primo passo per garantire risposte rapide alle popolazioni colpite e per avviare le procedure necessarie alla messa in sicurezza dei territori. Il Consiglio dei ministri si è concluso poco dopo le 16.30, confermando l’urgenza attribuita dal governo a una situazione considerata di particolare gravità.
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