di Redazione

Jannik Sinner supera agevolmente James Duckworth in tre set all’Australian Open e accede al terzo turno, dove affronterà lo statunitense Spizzirri

Missione compiuta senza sbavature per Jannik Sinner, che liquida l’australiano James Duckworth con un netto 6-1, 6-3, 6-2 e centra l’accesso al terzo turno dell’Australian Open. Una vittoria mai in discussione, maturata con l’efficacia e la freddezza che ormai contraddistinguono il numero 2 del mondo, deciso a lasciare il segno anche in questa edizione del primo Slam stagionale.

Il match è partito in discesa per l’altoatesino, che ha dominato il primo set sfruttando la prevedibilità dell’avversario, ormai vicino ai titoli di coda della carriera. Duckworth, 34 anni e spinto solo dal tifo di casa, non ha trovato armi per contrastare la potenza e la profondità dei colpi di Sinner, apparso subito centrato al servizio e lucido nelle scelte tattiche. Nel secondo set l’azzurro ha dovuto cancellare una palla break con una seconda carica e profonda, ma è rimasta l’unica vera sbavatura di una partita sempre in controllo.

Sinner ha accelerato nel momento giusto, rompendo l’equilibrio all’ottavo game del secondo parziale con una combinazione di palla corta e pressione da fondo che ha lasciato Duckworth senza contromisure. Il terzo set è stato poco più di una formalità: il campione delle ATP Finals ha chiuso con 18 ace e una ritrovata brillantezza nei colpi, segno che il rodaggio inizia a dare i suoi frutti. Le indicazioni in vista della seconda settimana del torneo sono incoraggianti, soprattutto sul piano fisico e mentale.

Nel box, Simone Vagnozzi e Darren Cahill hanno osservato con attenzione ogni fase del match, garantendo quella vigilanza costante che serve a tenere alto il livello di concentrazione. Il percorso di Sinner verso la conferma in Australia — dove punta a eguagliare o superare la semifinale del 2023 — continua spedito.

Al prossimo turno troverà Eliot Spizzirri, americano n.85 del ranking, reduce da una lunga battaglia di cinque set contro il cinese Wu. Un avversario alla portata, anche se da non sottovalutare. «L’ho visto giocare, ha un buon servizio. Non lo conosco bene, ma prepareremo il match con attenzione», ha commentato Jannik in conferenza stampa, mostrando la solita lucidità.

Poi, spazio anche a una battuta distensiva: «La palla corta di rovescio? Va ancora sistemata… ci lavorerò con Vagnozzi, che è uscito al secondo turno del 1 Point Slam ma ha una grande mano». Un modo leggero e ironico per sottolineare la sintonia con il proprio team e stemperare la tensione del torneo.

Nel frattempo, avanzano anche Lorenzo Musetti, che ha vinto il derby con Sonego dedicando la vittoria al coach Tartarini rientrato in Italia per un lutto, e Luciano Darderi, mentre si ferma Francesco Maestrelli, eliminato da Djokovic in quello che, comunque, resterà un momento indimenticabile della sua giovane carriera.

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