di Emilia Morelli
Il principe Harry comparirà in tribunale a Londra nella causa contro il Daily Mail per presunta violazione della privacy. In gioco risarcimenti milionari e accuse di intercettazioni illegali
Il principe Harry si prepara a comparire davanti a un tribunale londinese in uno dei procedimenti più delicati della sua lunga battaglia legale contro la stampa britannica. Il duca di Sussex è parte civile in una causa per violazione della privacy contro il gruppo editoriale Associated Newspapers, proprietario del Daily Mail e del Sunday Mail.
Il processo potrebbe valere decine di milioni di dollari in risarcimenti e rappresenta un nuovo capitolo nello scontro tra il figlio di re Carlo III e i tabloid del Regno Unito.
Le accuse: investigatori privati e intercettazioni telefoniche
Secondo l’accusa, l’editore del Daily Mail avrebbe fatto ricorso per anni a pratiche illegali per ottenere informazioni riservate sulle celebrità. Tra le contestazioni figurano l’utilizzo di investigatori privati per seguire gli spostamenti, l’accesso non autorizzato a dati personali e l’intercettazione delle comunicazioni telefoniche.
Harry sostiene che queste attività sarebbero state condotte in modo sistematico e continuativo per oltre vent’anni, configurando una vera e propria strategia di sorveglianza ai danni di personaggi pubblici.
Con Harry anche Elton John ed Elizabeth Hurley
Accanto al principe siedono altre figure di primo piano dello spettacolo e dell’aristocrazia britannica. Tra i ricorrenti figurano Elton John, Elizabeth Hurley, Sadie Frost e altri personaggi noti, che condividono la tesi secondo cui l’editore avrebbe violato in modo reiterato la loro privacy.
Il gruppo chiede un risarcimento danni per le presunte intrusioni e una condanna formale delle pratiche adottate dai giornali.
La linea della difesa del Daily Mail
Associated Newspapers respinge tutte le accuse. La società sostiene che gli articoli contestati siano stati realizzati utilizzando fonti legittime e informazioni provenienti da persone vicine agli stessi personaggi famosi, descritte come collaboratori disposti a fornire indiscrezioni.
Secondo l’editore, non vi sarebbe stato alcun ricorso a intercettazioni illegali o a investigazioni illecite.
Una guerra personale contro i tabloid
Per il principe Harry questa causa rappresenta l’ennesimo fronte aperto contro la stampa scandalistica britannica. Il suo legale parla di un “uso chiaro, sistematico e prolungato di raccolta illegale di informazioni”, che avrebbe condizionato per anni la vita privata della famiglia reale.
La testimonianza del duca di Sussex potrebbe trasformarsi in uno dei momenti più seguiti dell’intero processo e riaccendere il dibattito sul rapporto tra celebrità, privacy e libertà di stampa nel Regno Unito.
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