di Aisha Harrison

Alle 5 del mattino GMT, Trump è nuovamente decollato alla volta della Svizzera. Destinazione Davos, dove il dossier Groenlandia promette di essere uno dei temi più esplosivi del vertice

Un problema elettrico a bordo dell’Air Force One costringe Donald Trump a un imprevisto cambio di rotta. Diretto al Forum economico mondiale di Davos, il presidente degli Stati Uniti è stato obbligato a rientrare alla Joint Base Andrews poco dopo il decollo, per quello che la Casa Bianca ha definito un “guasto elettrico minore”. Per eccesso di cautela, l’aereo presidenziale è tornato alla base e Trump ha proseguito il viaggio verso l’Europa su un altro velivolo.

L’incidente tecnico arriva in un momento di fortissima tensione internazionale, con la Groenlandia al centro di uno scontro diplomatico sempre più acceso tra Washington, Copenaghen e Bruxelles. Le mire dell’amministrazione Trump sull’isola artica — ritenuta strategica per la sicurezza nazionale americana — si sono fatte infatti più esplicite nelle ultime settimane, soprattutto dopo l’attacco statunitense al Venezuela. Secondo fonti europee, gli Stati Uniti non escluderebbero nemmeno l’uso della forza per ottenere il controllo del territorio.

Un tentativo di mediazione tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia non ha prodotto risultati concreti. Nel frattempo, otto Paesi europei — tra cui non figura l’Italia — hanno inviato piccoli contingenti militari sull’isola su invito del governo danese, ufficialmente per un’esercitazione. Una mossa che ha irritato Washington: la reazione americana è stata l’annuncio di nuovi dazi contro quei Paesi.

Secondo il Financial Times, l’Unione europea starebbe valutando una risposta dura: controdazi per un valore fino a 93 miliardi di euro e una possibile restrizione dell’accesso delle aziende statunitensi al mercato europeo. Trump, dal canto suo, non ha abbassato i toni. «I leader europei non faranno resistenza», ha dichiarato, minacciando in particolare la Francia con dazi del 200% su vini e champagne. Immediata la replica dell’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas: «La sovranità non è negoziabile».

Nonostante l’imprevisto tecnico, il viaggio del presidente non si è fermato. Dopo aver cambiato aereo, Trump e il suo entourage sono ripartiti nelle prime ore del mattino verso l’Europa. «Probabilmente riusciremo a trovare una soluzione con l’Europa», ha detto il presidente ai microfoni di NewsNation prima dell’imbarco. «Forse già a Davos nei prossimi giorni».

Alle 5 del mattino GMT, Trump è nuovamente decollato alla volta della Svizzera. Destinazione Davos, dove il dossier Groenlandia promette di essere uno dei temi più esplosivi del vertice.

 

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