di Aisha Harrison

Il presidente Usa ha diffuso un fotomontaggio che lo ritrae sulla Groenlandia con la bandiera americana e un cartello che annuncia l’isola come “territorio Usa dal 2026”

Donald Trump alza nuovamente il livello dello scontro con l’Europa sulla Groenlandia. Parlando con i giornalisti, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere convinto che i leader europei non opporranno «troppa resistenza» al progetto americano di acquisire l’isola artica, definita da Trump «imperativa per la sicurezza nazionale e mondiale».

Alle parole sono seguite nuove minacce economiche. Trump ha annunciato l’intenzione di imporre dazi del 200% su vini e champagne francesi, collegando esplicitamente la misura al rifiuto del presidente Emmanuel Macron di entrare nel cosiddetto «Consiglio di pace» per la ricostruzione di Gaza. «Nessuno lo vuole», ha commentato Trump riferendosi a Macron, lasciando intendere che le tariffe potrebbero essere usate come strumento di pressione politica.

La reazione dell’Eliseo non si è fatta attendere. L’entourage del presidente francese ha definito le minacce «inaccettabili e inefficaci», confermando al tempo stesso l’autenticità di un messaggio privato inviato da Macron a Trump e pubblicato dal presidente Usa sul suo social Truth. Nel testo, il leader francese esprimeva incomprensione per la linea americana sulla Groenlandia e proponeva un incontro multilaterale a Parigi.

Nel frattempo Trump continua a provocare anche sul piano simbolico. Ha diffuso un fotomontaggio che lo ritrae sulla Groenlandia con la bandiera americana e un cartello che annuncia l’isola come «territorio Usa dal 2026». In un altro messaggio ha definito «una grande stupidità» la decisione del Regno Unito di cedere le isole Chagos a Mauritius, citandola come ulteriore prova della necessità per Washington di controllare direttamente territori strategici.

La tensione è salita anche all’interno dell’Unione europea. Gli ambasciatori dei Paesi membri si sono riuniti in emergenza, mentre il presidente del Consiglio europeo António Costa ha annunciato un vertice straordinario a Bruxelles nei prossimi giorni. Sul tavolo ci sono possibili contromisure economiche, inclusi contro-dazi per un valore stimato fino a 93 miliardi di euro.

Dalla Groenlandia e dalla Danimarca arrivano segnali di fermezza. Il governo di Nuuk e quello di Copenaghen ribadiscono che l’isola non è in vendita e chiedono una missione Nato permanente nell’Artico. «Non ci lasceremo mettere sotto pressione», ha dichiarato il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen, sottolineando il rispetto del diritto internazionale.

Con Trump atteso al Forum economico di Davos, la diplomazia europea punta ora a un confronto diretto per evitare un’escalation commerciale e politica. Ma il presidente americano, almeno per ora, non sembra intenzionato a fare passi indietro.

 

 

 

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L’articolo Trump rilancia sulla Groenlandi, L’Europa non opporrà resistenza. Minaccia dazi del 200% contro vini e champagne francesi. La reazione di Parigi proviene da Associated Medias.