di Redazione
Uno scontro tra due treni AV in Andalusia ha causato almeno 39 vittime e oltre 150 feriti. L’incidente, definito “inspiegabile” dalle autorità, è avvenuto su un tratto di linea recentemente rinnovato
È di almeno 39 morti e 152 feriti, di cui 24 in gravi condizioni, il tragico bilancio dell’incidente ferroviario avvenuto domenica 18 gennaio, alle 19:39, nei pressi della località andalusa. Due treni ad alta velocità si sono scontrati frontalmente dopo il deragliamento del primo convoglio: un impatto devastante, che ha scosso profondamente la Spagna e acceso interrogativi sulla sicurezza ferroviaria.
Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, il primo treno, partito da Málaga e diretto a Madrid, ha deragliato per cause ancora sconosciute. Gli ultimi sei vagoni dell’ottetto si sono inclinati lateralmente, invadendo il binario adiacente proprio mentre sopraggiungeva a 200 chilometri orari un altro treno, proveniente da Madrid e diretto a Huelva. Quest’ultimo, impossibilitato a frenare in tempo, ha colpito in pieno i vagoni fuori asse, deragliando a sua volta e finendo in un fossato.
Tra le vittime c’è anche il macchinista del secondo treno, un giovane di 27 anni. Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha confermato che tutti i sopravvissuti sono stati estratti, ma ha precisato che il numero dei morti potrebbe aumentare nelle prossime ore. Le operazioni di soccorso sono state complesse, data l’entità dello scontro e la configurazione del terreno.
L’incidente è avvenuto su un tratto di linea rettilineo e recentemente rinnovato, circostanza che rende l’accaduto ancor più sconcertante per gli esperti. Il treno deragliato apparteneva alla compagnia Iryo, controllata da FS International, società del gruppo italiano Ferrovie dello Stato. Si trattava di un modello Frecciarossa 1000, in servizio regolare e revisionato appena tre giorni prima dell’incidente.
Il presidente di RENFE, Álvaro Fernández Heredia, ha annunciato che ci vorranno diversi giorni per ottenere risultati concreti dalle indagini. Alcuni passeggeri sopravvissuti, situati nei vagoni più lontani dal punto d’impatto, hanno raccontato di forti rumori e vibrazioni, seguiti dalla caduta dei bagagli e da scene di panico. Una volta scesi, hanno assistito a vagoni completamente ribaltati.
Le operazioni di evacuazione hanno coinvolto quasi 480 passeggeri – 294 sul primo treno, 184 sul secondo – e il servizio ferroviario lungo la tratta interessata è stato sospeso a tempo indeterminato. Il ministro Puente ha parlato di possibili settimane di interruzione, mentre la polizia ha già allestito un centro per la raccolta di campioni di DNA, utile all’identificazione delle vittime non ancora riconosciute.
Le indagini, affidate agli enti competenti, cercheranno di chiarire le dinamiche esatte dell’incidente, che ha colpito un’infrastruttura considerata tra le più moderne e sicure del paese.
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