di Corinna Pindaro
La procura di Sion chiede 400mila franchi di cauzione per Jacques e Jessica Moretti, titolari del locale di Crans-Montana dove sono morte 40 persone
Quattrocentomila franchi svizzeri per ottenere la libertà provvisoria. È questa la somma richiesta dalla procura generale di Sion per Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno che ha provocato 40 morti e 116 feriti.
Secondo quanto riportato dalla televisione svizzera Rts, l’istanza prevede il versamento di 200mila franchi ciascuno, pari a circa 430mila euro complessivi. Ora spetterà al Tribunale per le misure coercitive decidere se accogliere la richiesta.
I due imprenditori sono indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
La posizione dei coniugi Moretti
Attualmente Jacques Moretti, cittadino francese, si trova in carcere in regime di detenzione preventiva. La moglie Jessica è invece sottoposta a misure cautelari che prevedono l’obbligo di firma quotidiano e il divieto di espatrio dal territorio svizzero.
Le indagini stanno cercando di ricostruire con precisione le responsabilità nella gestione del locale e le eventuali violazioni delle norme di sicurezza che avrebbero contribuito a trasformare il seminterrato del club in una trappola mortale.
Un amico pronto a pagare la cauzione
Nel frattempo un amico di famiglia si è detto disponibile a versare la somma richiesta per conto dei coniugi Moretti. La disponibilità è stata formalizzata in una mail inviata dagli avvocati dell’imprenditore alla procuratrice generale Béatrice Pilloud.
Nella comunicazione i legali chiedono che venga garantito l’anonimato assoluto del benefattore, alla luce della grande esposizione mediatica del caso.
Il timore di fughe di notizie
Nella stessa lettera, i difensori denunciano una situazione definita preoccupante: secondo loro, informazioni contenute esclusivamente nel fascicolo penale sarebbero finite ripetutamente sulla stampa locale e internazionale.
In particolare, alcune dichiarazioni rese da Jacques Moretti durante gli interrogatori sarebbero state riportate integralmente dai giornali, circostanza che alimenta il sospetto di una diffusione illecita degli atti d’indagine.
Le autopsie sulle vittime italiane
Sul fronte italiano, intanto, la Procura di Milano – su delega della Procura di Roma – ha fissato per mercoledì 21 gennaio le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi sedicenni morti nell’incendio.
Gli esami serviranno a chiarire le cause esatte del decesso. I legali delle famiglie, Antonio Bana e Stefano Cassamagnaghi, stanno inoltre procedendo alla costituzione di parte civile nell’inchiesta aperta dalla procura di Sion.
Un’indagine destinata ad allargarsi
La richiesta di una maxi cauzione segna un passaggio chiave nell’inchiesta svizzera e rafforza l’ipotesi di una responsabilità diretta dei gestori nella tragedia.
Mentre la magistratura prosegue gli accertamenti, le famiglie delle vittime chiedono verità e giustizia per una delle più gravi tragedie avvenute negli ultimi anni in Europa in un locale pubblico.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Crans-Montana, chiesta cauzione da 400mila franchi per i gestori del Le Constellation proviene da Associated Medias.

