di Carlo Longo
Si è spenta a 76 anni Valeria Fedeli, già ministra dell’Istruzione, vicepresidente del Senato e sindacalista della CGIL. Schlein ne ha ricordato “il contributo insostituibile”
Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione e storica dirigente della CGIL, è morta questa mattina a Roma all’età di 76 anni. La notizia è stata resa nota dai familiari. Figura di spicco del sindacalismo italiano e protagonista della vita politica degli ultimi decenni, Fedeli lascia il marito Achille Passoni, anche lui ex senatore e dirigente del Partito Democratico.
Nata a Treviglio nel 1949, Fedeli aveva iniziato il suo percorso nel sindacato, diventando una delle voci più autorevoli della CGIL, dove ha ricoperto incarichi di vertice fino a guidare la Filtea, la categoria del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012 era stata anche vicepresidente di Federconsumatori, consolidando il suo impegno a difesa dei diritti sociali.
Eletta al Senato nel 2013 con il Partito Democratico, è stata nominata vicepresidente dell’Aula e, tra gennaio e febbraio 2015, ha presieduto temporaneamente i lavori di Palazzo Madama, subentrando a Pietro Grasso. La svolta arriva nel 2016, quando viene nominata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Gentiloni, incarico che ricopre fino al 2018.
Le dichiarazioni del mondo politico
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di cordoglio trasversale nel mondo politico. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha parlato di una donna che “ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo”, esprimendo “le più sincere condoglianze alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene”.
L’ex premier Paolo Gentiloni l’ha ricordata con poche ma sentite parole: “Una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo. Un abbraccio ad Achille. Riposi in pace”. Matteo Renzi, che l’aveva conosciuta sia in Parlamento sia durante gli anni al governo, ha sottolineato “l’intelligenza, la sensibilità e la lucidità” di Fedeli, aggiungendo che “era facile volerle bene ed era bello farlo”.
Tra i messaggi più partecipati, quello della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha definito la scomparsa di Fedeli “un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica”. Schlein ha ricordato “il contributo insostituibile” offerto da Fedeli “come politica, ministra, sindacalista e femminista”, sottolineando come “si sia battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, la dignità del lavoro e la parità di genere”, sempre ispirandosi ai valori della Costituzione.
Alla Camera, i parlamentari del PD si sono raccolti in un minuto di silenzio. “Ci stringiamo ad Achille in questo triste momento – ha dichiarato la capogruppo Chiara Braga – e nei prossimi giorni ricorderemo il suo impegno nelle istituzioni e per il Paese”.
Anche dalle opposizioni e dal centrodestra sono arrivati segnali di rispetto. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso “le sentite condoglianze del Senato della Repubblica”, definendo Fedeli “ministra, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito che ha lasciato un segno nella vita pubblica italiana”.
Carlo Calenda l’ha salutata come “una collega di governo ma soprattutto un’amica. Una donna che si è battuta tutta la vita per l’emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio. Ci mancherà”. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha parlato del suo “impegno appassionato e sincero”, ricordandola con rispetto.
Parole di stima anche da Pier Ferdinando Casini, che l’ha definita “una parlamentare esemplare, una sindacalista coraggiosa, una collega curiosa e capace di comprendere gli altri”. Matteo Salvini, leader della Lega, ha voluto comunque riconoscere il valore del suo percorso, scrivendo che “pur nella diversità delle idee, Valeria Fedeli merita stima e rispetto. A tutti i suoi cari va il mio abbraccio sincero e il nostro cordoglio”.
Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha parlato di Fedeli come di “una vera donna delle istituzioni, che ha saputo coniugare passione e visione con la capacità di ascolto e dialogo”. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura hanno invece sottolineato il suo impegno “per l’istruzione, la parità di genere e i diritti”, ricordandola come una “figura di riferimento che ha lasciato un segno profondo”.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo È morta Valeria Fedeli, ex ministra dell’Istruzione e figura simbolo del sindacalismo italiano proviene da Associated Medias.

