di Martina Esposito

La 68ª edizione dei Grammy Awards introduce nuove categorie, tra cui un riconoscimento all’arte visiva delle copertine. Riorganizzate anche le sezioni dedicate al country e alla musica classica. Tra i favoriti Kendrick Lamar, Lady Gaga e Bad Bunny

La grande notte della musica si avvicina e con essa crescono l’attesa e la curiosità per le novità previste dalla 68ª edizione dei Grammy Awards, che si svolgerà il 1° febbraio alla Crypto.com Arena di Los Angeles. La Recording Academy, organizzatrice dell’evento, ha introdotto importanti cambiamenti, a partire dalla nascita di una nuova categoria: per la prima volta verrà assegnato il premio per la Miglior Copertina di Album, un riconoscimento che valorizza il concept visivo e la realizzazione grafica di un disco, a prescindere dal genere musicale. Una scelta che sancisce il valore artistico dell’aspetto visivo nella produzione musicale, sempre più rilevante nell’epoca dello streaming, e che si affianca ad altre categorie tecniche come quelle per le note di copertina e il packaging.

Non si tratta dell’unica novità: anche il mondo del country viene ridefinito, con la categoria storica del Miglior Album Country che diventa Miglior Album Country Contemporaneo, mentre viene introdotta una nuova sezione dedicata al Miglior Album Country Tradizionale. Un modo per distinguere con maggiore chiarezza le diverse anime del genere, tra innovazione e radici. Cambiamenti anche nel settore della musica classica: da quest’anno compositori, parolieri e librettisti potranno concorrere per un Grammy al pari di interpreti, produttori e tecnici del suono. Secondo la Recording Academy, questi aggiornamenti servono a riflettere meglio l’evoluzione dell’industria e a premiare un numero più ampio di figure coinvolte nel processo creativo.

Sul fronte delle nomination, il 2026 sarà segnato dalla forza del rap e dal consolidamento internazionale del K-pop. In testa alla classifica c’è Kendrick Lamar, con ben nove candidature, tra cui quelle per Album dell’anno e Canzone dell’anno. Lo seguono Lady Gaga con sette nomination, e Bad Bunny, Sabrina Carpenter e Leon Thomas con sei a testa. Il portoricano Bad Bunny, il cui vero nome è Benito Antonio Martínez Ocasio, è in lizza in tutte le principali categorie generaliste grazie al suo album Debí Tirar Más Fotos, confermandosi come uno degli artisti più trasversali del panorama attuale.

E sarà proprio lui a dominare anche il post-Grammy: il prossimo 8 febbraio, appena una settimana dopo la cerimonia, si esibirà come headliner dell’halftime show del Super Bowl, diventando il primo artista a tenere una performance interamente in spagnolo durante lo spettacolo sportivo più seguito degli Stati Uniti.

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