di Aisha Harrison
Sul fronte italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato di seguire l’evolversi della situazione attraverso la rappresentanza diplomatica a Caracas, con «particolare attenzione alla comunità italiana», precisando che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata.

Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno condotto raid militari su larga scala in Venezuela, colpendo obiettivi strategici e basi militari a Caracas e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Secondo testimoni, sono stati avvistati aerei militari a bassa quota e elicotteri, con forti esplosioni e colonne di fumo. Le strutture colpite includono probabilmente Fort Tiuna e la base aerea di La Carlota. Alcune zone della capitale hanno subito blackout elettrici.
Il presidente americano Donald Trump ha affermato che l’operazione ha portato alla «cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores», trasferiti fuori dal Paese. Ha annunciato una conferenza stampa alle 17 ora italiana dalla residenza di Mar-a-Lago per fornire ulteriori dettagli.
Dal lato venezuelano, la vicepresidente Delcy Rodríguez ha chiesto una «conferma immediata sullo stato in vita del presidente e della first lady». Ha denunciato che i raid hanno provocato morti tra funzionari governativi, militari e civili e definito l’azione «una gravissima aggressione». In vari quartieri di Caracas, la popolazione è scesa in strada, segnalando danni a case, incendi e interruzioni di servizi essenziali, con effetti che si stanno propagando anche negli stati limitrofi.
Fonti dell’opposizione venezuelana ipotizzano che l’uscita di Maduro possa essere stata «negoziata», collegata a contatti diplomatici recenti, mentre gli Stati Uniti continuano ad accusarlo di guidare un «narco-stato» e di aver truccato le elezioni che lo hanno mantenuto al potere. Maduro, dal canto suo, aveva ripetutamente denunciato l’intenzione americana di controllare le risorse petrolifere del Paese.
La comunità internazionale osserva con preoccupazione: l’azione statunitense ha già spinto diversi paesi a chiedere l’intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sollecitando un dibattito urgente sulla situazione e sulla protezione dei civili. La Russia e alcuni paesi latinoamericani hanno condannato i raid come violazioni del diritto internazionale, mentre l’Italia segue la situazione attraverso la propria rete diplomatica, con attenzione particolare alla comunità italiana a Caracas.
La situazione resta molto fluida, con informazioni ancora frammentarie sulla reale situazione di Maduro, sui danni civili e sulle possibili ripercussioni politiche e umanitarie nella regione.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Raid americani sui cieli di Caracas. Catturati Madauro e la moglie. La guerra di Trump contro il narcotraffico, ma è il petrolio che interessa a Washington proviene da Associated Medias.

